Acido ialuronico per il seno: perché non è indicato

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Acido ialuronico: cos’è, a cosa serve

L’acido ialuronico è normalmente presente nel corpo umano, in particolare nel collagene e nell’elastina, proteine che contribuiscono a mantenere morbida ed elastica la nostra pelle. Patate, carne bianca, frutta e verdura di colore giallo e arancione, tè verde ne stimolano la produzione. Con l’avanzare dell’età, però, la sua presenza diminuisce e per questo i filler a base di acido ialuronico sono la soluzione ideale per correggere rughe e piccole depressioni cicatriziali. Tuttavia, anche se ancora oggi alcuni articoli di presunti specialisti della materia ne raccomandano l’uso, ci sono fondate motivazioni mediche per evitarne l'uso per il seno. Le infiltrazioni di acido ialuronico per il seno sono vietate.

Controindicazioni dell'acido ialuronico per l'aumento del seno: diagnosi di tumore

Le iniezioni di acido ialuronico sono sconsigliate, poiché interferiscono con gli esami al seno. A seguito dell’infiltrazione, infatti, possono insorgere micronoduli o pseudocisti che rendono difficoltose la diagnosi di eventuali neoplasie mammarie. Per questo il Ministero della Salute italiano lo ha vietato, la Francia ha bandito l’uso dell’acido ialuronico per il seno e la società produttrice ne ha tolto le indicazioni specifiche. Lo confermano anche autorevoli esperti della materia: il Dr. Andrea Spano, direttore scientifico di della clinica di chirurgia estetica TheClinic a Milano nonché dirigente medico dell’Istituto dei Tumori consiglia di ricorrere a metodiche risolutive e sicure per la salute.

Controindicazioni dell'acido ialuronico per l'aumento del seno: soluzione non risolutiva

L’acido ialuronico è una sostanza naturale ma la modalità con cui è trattato e iniettato nel seno non ne garantiscono la sicurezza per la salute. Inoltre nel tempo si riassorbe, creando possibili asimmetrie tra le mammelle, per cui è necessario intervenire periodicamente con nuove infiltrazioni. Il Dr. Spano suggerisce il lipofilling o la mastoplastica additiva, metodiche chirurgiche di grande soddisfazione e quasi prive di controindicazioni, se effettuate da personale competente in strutture accreditate. È dimostrato, ad esempio che il lipofilling non influenza l’analisi radiologica della mammella e aumenta moderatamente il volume del seno tramite l'autotrapianto di grasso, oppure si può ricorrere a una mastoplastica additiva con inserimento di protesi per un décolleté alto e voluminoso.