Asportazione dei nei con la laserterapia

Il rapporto con le macchie della pelle comunemente denominate nei o, più correttamente, nevi è controverso: se nel '700 erano considerati simboli di seduzione, oggi si preferisce tenerli sotto controllo e seguirne l'evoluzione nel tempo. L'asportazione dei nei è legata, infatti, sia a motivi estetici che precauzionali in caso di sospetto melanoma. La consapevolezza che la prevenzione costituisca il miglior antidoto contro la diffusione di questo tumore maligno della pelle motiva un numero sempre maggiore di persone a recarsi dal dermatologo o dal chirurgo plastico per l'eventuale exeresi chirurgica e conseguente esame istologico del tessuto prelevato.

Rimozione nei con Laser di terza generazione

I fattori determinanti

  • L'asimmetria;
  • l'irregolarità dei contorni e della pigmentazione del nevo;
  • il repentino mutare di dimensioni e spessore.

Il nevo della pelle è un inestetismo sgradito quando è sporgente e ben evidente sul volto: se la sua natura benigna è accertata, si procede con il trattamento laser CO₂ micro-ablativo che vaporizza esclusivamente la lesione senza irritare la cute sana.

Rimozione nei con Laser di terza generazione

Cindy Crawford, Charlize Theron, Natalie Portman ed Eva Mendez sono solo alcune delle protagoniste dello star-system che hanno accettato la presenza di uno o più nei sul viso con disinvoltura e nonchalance, trasformandolo in un difetto del quale non si può fare a meno. Accettare un inestetismo con ironia non è, però, così semplice quando la posizione, la visibilità (volto, décolleté, seno), la cromia e la consistenza sono particolarmente fastidiose e imbarazzanti.

Non solo un piccolo difetto

È essenziale affidarsi ad un chirurgo estetico di consolidata esperienza in microchirurgia e costantemente aggiornato sulle nuove tecnologie di rimozione dei nei con il laser di ultima generazione. Sono in pochi, a Milano, ad avere apparecchiature di questo livello e la necessaria perizia ed esperienza per utilizzarle in maniera ottimale.

Il protocollo prevede una visita accurata della pelle e la “mappatura” dei nei sia congeniti che di recente formazione. Poi viene esaminata la storia clinica del paziente e valutata la possibile predisposizione dovuta a diversi elementi:

  • Familiarità;
  • carnagione e capelli chiari (fototipo 1 e 2);
  • esposizione non protetta alle radiazioni ultraviolette (sole e lampade abbronzanti);
  • notevole numero di nevi sul corpo
  • malattie ereditarie e insufficienza del sistema immunitario.

Viene creato un archivio personale del paziente con le immagini fotografiche di tutte le lesioni cutanee per osservarne l'evoluzione e le mutazioni nel tempo.

Mappatura dei nei della pelle e rimozione con Laser di terza generazione

Piccoli inestetismi da prendere sempre sul serio

Nei casi sospetti è inevitabile l'asportazione chirurgica dei nevi del viso e del corpo con bisturi a freddo o con il laser CO2 dopo aver praticato l'anestesia locale. L'incisione a losanga della cute favorisce l'asportazione del neo insieme a qualche millimetro di tessuto sano, il tutto viene quindi inviato ad un laboratorio di anatomia patologica perché sia analizzato con il microscopio (esame istologico). La piccola cicatrice è nascosta dalle pieghe naturali della cute. Potrà comunque essere trattata in futuro con la laserterapia per attenuarla e renderla quasi invisibile. Sono previste due medicazioni.

La soddisfazione della persona per la naturalezza del risultato finale dopo il trattamento in clinica è gratificante anche per lo specialista: coloro che hanno scelto di togliere i nei con il laser o con l'intervento chirurgico confermano l'assenza di dolore durante e dopo il trattamento, il costante monitoraggio post operatorio, l'approccio rispettoso e la disponibilità totale del chirurgo plastico a rispondere a tutte le domande che gli vengono poste.

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