Acido ialuronico per il seno

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I filler seno a base di acido ialuronico sono stati per molti anni un’alternativa al bisturi molto richiesta. Ad oggi però è una tecnica vietata in molti paesi, tra cui l’Italia, scopriamo perché.

L’acido ialuronico è una sostanza presente nel nostro corpo, in particolare nel collagene e nell’elastina. E’ composto da componenti che contribuiscono a mantenere morbida ed elastica la nostra pelle.

Filler seno

Da anni si utilizza molto frequentemente la tecnica dell’infiltrazione di filler di acido ialuronico per il viso. Questa sostanza è in grado di dare tono e compattezza alla pelle, donandole pienezza e luminosità.

Ecco perché molti medici estetici hanno iniziato ad utilizzare questa metodica anche per rendere il seno più pieno e voluminoso. Non solo, parte della sua popolarità è dovuta alla reversibilità dell’effetto. Infatti l’acido ialuronico, essendo una sostanza già presente nel corpo, con il tempo viene riassorbito, riportando i tessuti alla situazione di partenza.

Tuttavia, ci sono fondate motivazioni mediche per evitarne l’uso per il seno, che hanno portato a vietarlo in quasi tutto il mondo.

Quali sono le controindicazioni dei filler a base di acido ialuronico

Negli anni i medici hanno a lungo studiato e discusso l’utilizzo di questa sostanza per aumentare il seno. La conclusione a cui sono giunti è la poca sicurezza e affidabilità del filler.

In Italia ed in Francia, per esempio, i Ministeri della Salute lo hanno vietato per il seno e la società produttrice ne ha tolto le indicazioni specifiche. Perchè?

Le iniezioni di acido ialuronico nel seno sono sconsigliate, in quanto, trattandosi di una zona molto delicata, potrebbero causare infiammazioni o intolleranze. Non solo, a seguito dell’infiltrazione, potrebbero insorgere micronoduli o pseudocisti che renderebbero difficoltose la diagnosi di eventuali neoplasie mammarie.
Questo forse è il rischio più grave e lo confermano anche autorevoli esperti della materia: il Dr. Andrea Spano, direttore scientifico della clinica di chirurgia estetica the Clinic a Milano, che è stato dirigente medico dell’Istituto dei Tumori, consiglia di ricorrere solo a metodiche sicure per la salute.

Le soluzioni per aumentare il seno e renderlo pieno

Quali sono quindi le soluzioni migliori per aumentare il seno? La vera risposta a questa domanda è: dipende da caso a caso, non esiste infatti la soluzione giusta in assoluto. La tecnica migliore è quella più adatta alle esigenze della paziente e alla situazione di partenza. Le procedure più utilizzate però, sono il lipofilling e la mastoplastica additiva; entrambe permettono di ottenere risultati naturali e proporzionati con il resto del corpo, senza alcuna controindicazione.
È dimostrato, ad esempio, che il lipofilling, aumentando moderatamente il volume del seno tramite l’autotrapianto di grasso, non influenzi l’analisi radiologica delle mammelle. Lo stesso vale per la mastoplastica additiva, è molto importante però inserire sempre protesi di ultima generazione per garantire un décolleté alto, voluminoso ma sempre naturale e proporzionato.
In entrambi i casi però è fondamentale affidarsi a un chirurgo esperto del seno, che saprà intervenire per migliorare l’aspetto del seno senza alcun rischio per la salute!

Aumento del seno

Molte donne desiderano sottoporsi a un intervento di aumento del seno, tant’è che la mastoplastica additiva è una delle operazioni più richieste al mondo.
Questo intervento permette l’aumento del seno con l’inserimento di protesi mammarie, che consentono di donare maggiore volume al décolleté ma anche di correggere eventuali asimmetrie o forme che non piacciono.

Affidarsi al chirurgo estetico esperto in seno vuol dire affidarsi a un professionista per ritrovare le forme e le armonie del corpo, che non vanno stravolte ma solamente riequilibrate.

Ecco perché è davvero fondamentale scegliere l’esperto giusto: un chirurgo che sappia avverare i desideri della paziente mantenendo le giuste proporzioni.

Aumentare il seno con la mastoplastica additiva

Se si cerca su internet si trovano decine e decine di metodi fai da te per aumentare seno: integratori, creme, tisane, pillole, diete e chi più ne ha più ne metta.
Va da sé che l’unico vero modo per aumentare la taglia del reggiseno rimane chirurgia estetica: sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva.

L’inserimento di protesi all’interno del seno, per quanto sia un’operazione rapida e dal breve decorso operatorio, richiede esperienza e pratica.
La difficoltà, infatti, sta nell’inserire le protesi nel modo corretto.

D’altronde, quando si parla di mastoplastica additiva, l’errore più comune è posizionare le protesi tutte sotto il muscolo pettorale e non con la tecnica più moderna che si chiama “dual plane”.
Con la nuova tecnica il seno risulta bilanciato e pieno sia nella porzione superiore che in quella inferiore e non schiacciato o vuoto inferiormente come a volte succedeva con le tecniche meno moderne.

Mastoplastica additiva prima e dopo

Sottoporsi a un intervento di aumento del seno non è più come una volta.
Oggi, infatti, è considerato un intervento molto veloce e sicuro, dopo meno di 24 ore la paziente può tornare a casa senza correre alcun rischio e senza sentire alcun dolore.

Prima dell’intervento è fondamentale seguire i consigli del chirurgo:: smettere di fumare e interrompere eventuali farmaci che potrebbero ritardare il processo di cicatrizzazione.
Capita di leggere online articoli lunghissimi con le indicazioni più disparate. L’intervento di aumento del seno è un’operazione dalla pronta guarigione per cui non è fondamentale una particolare organizzazione.
Le nuove tecniche infatti permettono un rapido recupero che richiede sì un certo riposo, soprattutto della parte superiore del corpo, ma anche di poter tranquillamente vivere la propria quotidianità.
Dopo l’intervento, infatti, la paziente può tornare ai lavori d’ufficio già dopo qualche giorno; per quelli più fisici invece è meglio riprendere più gradualmente.
La cosa fondamentale dopo l’intervento è indossare il reggiseno post operatorio, che va tenuto tutto il giorno per i primi 30 giorni, e prendersi cura delle cicatrici, il che le renderà molto poco evidenti.

Protesi mammarie

Molto spesso le pazienti sono preoccupate all’idea di avere all’interno del proprio corpo le protesi perché, purtroppo, c’è una scarsa informazione a riguardo.

Capita, infatti, di leggere falsi miti sulle protesi o che, qualche volta, escano articoli con informazioni errate che intimoriscono le donne a rivolgersi a un chirurgo estetico.
Ecco quindi che è importante spiegare una cosa.

Esistono due diverse protesi: quelle di vecchia generazione e quelle di nuova generazione.
Fino agli anni ‘90 le protesi mammarie contenevano un silicone meno denso e non coesivo che, in caso di rottura, poteva provocare un’infiammazione dei linfonodi..
A partire dagli anni 2000, invece, le protesi sono diventate molto più sicure; infatti contengono un particolare gel coesivo che, in caso di rottura, davvero molto rara, non si disperde e quindi non provoca alcuna infiammazione.

Vediamo dunque quali sono i tipi di protesi che sono più richieste e le loro peculiarità.

Protesi rotonde

Queste protesi consentono di donare il famoso effetto “push-up”.
Il loro volume è distribuito in modo uniforme; tant’è che il punto di massima proiezione si trova esattamente al centro.
Queste sono le protesi più utilizzate nelle pazienti che desiderano un maggiore volume soprattutto nella porzione alta del seno.

Protesi anatomiche o a goccia

Queste protesi sono l’ideale per tutte le pazienti che vogliono aumentare il seno in modo proporzionato, senza perdere la propria naturalezza.
La loro particolare forma, infatti, ricorda l’anatomia della mammella, il che permette di modificare il volume del décolleté senza stravolgere le forme e le armonie del corpo.

Protesi B-lite

Queste protesi sono le più nuove in assolute e, rispetto ad altri modelli, sono più leggere di circa il 30%.
Il loro utilizzo permette di avere un seno più leggero e quindi anche una ripresa più rapida; è pensabile inoltre che possano garantire risultati più stabili nel tempo.

Parola d’ordine “bellezza naturale”

Quando parliamo di bellezza naturale parliamo di una bellezza semplice che, nonostante cambiamenti o modifiche, rimanga armonica e poroporzionata con il resto del corpo.

Questo è uno dei motivi, se non il più importante, per cui in clinica non si può parlare di perfezione assoluta né di canoni estetici universali.
Ogni paziente è a sè, ogni fisicità è a sé quindi ogni scelta va presa in base alla situazione di partenza e ai risultati che si vogliono ottenere.

Un seno nuovo non deve essere solo in linea con le aspettative della paziente, ma anche in equilibrio con il resto del corpo nella sua totalità.
Un seno innaturale, infatti, potrebbe rovinare l’armonia delle forme; inoltre se volgiamo smagrire una parte del corpo e lievemente aumentare il volume del seno è anche possibile optare per il lipofilling.

Sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva con protesi e affidarsi a un professionista con esperienza pluriennale della cura del corpo riduce il rischio di incorrere in spiacevoli sorprese e aumenta le probabilità di assicurarsi un risultato del tutto naturale.

Gluteoplastica

La gluteoplastica è sicuramente una delle metodiche più conosciute per rimodellare i glutei, ma è davvero la soluzione migliore?

Sia uomini che donne desiderano dei glutei più voluminosi, alti e compatti, ma non è sempre facile raggiungere quel risultato o mantenerlo per diverso tempo.
Infatti, se in giovane età è più semplice mantenersi in forma, con l’avanzare del tempo non è lo stesso. Di conseguenza, si dà il via a un processo di invecchiamento inarrestabile che tende a svuotare i muscoli e a farli scendere verso il basso.
Siamo soliti pensare al lato B come un unico muscolo quando in realtà si tratta di tre diversi muscoli (piccolo, medio e grande gluteo) che per mantenersi tonici e sodi hanno bisogno di molto allenamento.
Se, nonostante gli sforzi, i glutei rimangono comunque poco tonici e voluminosi, ci sono allora i presupposti per un intervento di rimodellamento.

Sedere piatto

I tre muscoli che compongono i glutei servono principalmente per mantenere l’equilibrio e per svolgere tutti quei movimenti quotidiani come salire le scale o alzarsi in piedi.
Dal momento in cui questo gruppo muscolare non viene stimolato correttamente, è molto probabile che il sedere risultati piatto, con conseguente forma squadrata o a V.
Le cause di un sedere piatto possono essere connesse allo stile di vita o da predisposizioni genetiche; in altri casi, invece, il lato B può appiattirsi a causa dell’invecchiamento, che porta a muscoli a cedere alla forza di gravità.
Quando il sedere tende ad avere la stessa larghezza sia nella parte superiore che in quella inferiore, il grasso tenderà ad accumularsi verso il fondo dei glutei, incidendo negativamente sulla tridimensionalità del muscolo.
Quando la situazione di partenza è questa, purtroppo, l’unico modo per restituire al corpo glutei perfetti è ricorrere a un intervento medico estetico, che possa donare pienezza e rotondità al fondoschiena, in modo molto naturale e proporzionato.

Glutei perfetti

Avere dei glutei perfetti vuol dire semplicemente dar loro una tridimensionalità più armoniosa e proporzionata, e non rispecchiare i canoni di bellezza standard.
Ci sono dei casi in cui, invece, non si tratta di volume ma di adipe in eccesso: capita infatti di avere delle belle forme che però tendono ad allargarsi in base ad accumuli di grasso localizzati.
In questo caso, sebbene i glutei siano ben proporzionati, è necessario intervenire in altro modo, per eliminare gli accumuli adiposi e tornare a sfoggiare un lato B più tonico e compatto.

Per farlo ci sono diversi trattamenti, quelli proposti dalla medicina estetica li abbiamo trattati in un altro articolo, analizziamo adesso le tecniche chirurgiche e cerchiamo di capire quale si adatta meglio alla situazione di partenza e al risultato che si vuole ottenere.

Gluteoplastica

La gluteoplastica permette di aumentare il volume dei glutei tramite l’inserimento di protesi.
Prima di sottoporsi a questa operazione, sempre più sostituita dal lipofilling, è necessario confrontarsi con il chirurgo perchè non sempre è il caso di affrontare un intervento del genere. Infatti, per quanto l’inserimento della protesi sia relativamente semplice, il decorso post operatorio risulta lungo e impegnativo.
La visita di consulto ci permette di capire se ci sono alternative meno invasive per restituire rotondità ai glutei senza impiantare corpi estranei e senza sottoporre il paziente a lunghi tempi di recupero.
Nella maggior parte dei casi, infatti, la gluteoplastica viene sempre più sostituita con il brazilian buttock lift. Questa tecnica che permette di rimodellare i glutei in modo decisamente meno invasivo. Infatti, sebbene i risultati siano comunque definitivi, le cicatrici saranno molto meno evidenti.

Brazilian buttock lift

Il brazilian buttock lift, più comunemente chiamato lipofilling ai glutei è una tecnica poco invasiva che consente di dare volume, tono e compattezza al lato B.
Il grande vantaggio di questa metodica è che si possono rimodellare due parti del corpo contemporaneamente, in modo definitivo e senza controindicazioni. Infatti, mentre si riempie la zona dei glutei, si può smagrire un’area del corpo più ricca di adipe.
Tramite piccole cannule si preleva il grasso in eccesso dalla zona donatrice, si lavora e si reinserisce della regione dei glutei.
Inoltre, trattandosi di piccole cannule, sebbene l’intervento sia eseguito con l’anestesia, le cicatrici risulteranno pressoché invisibili e facilmente nascondibili dagli slip.
Una volta finito l’intervento il paziente potrà tornare a casa dopo qualche ora e riprendere le normali attività, evitando l’attività finisca per qualche settimana.

Acido ialuronico

Un’altra alternativa alla gluteoplastica è l’inserimento di acido ialuronico per riempire i glutei.
Questa tecnica è l’ideale per chi non vuole sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica o per chi non ha abbastanza grasso in eccesso.
L’acido ialuronico è in grado di scolpire il volume e la forma dei glutei in modo rapido e indolore. Non è una soluzione definitiva, poiché dopo 12 mesi circa la sostanza viene riassorbita dall’organismo.

In spiaggia col seno rifatto

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Molto spesso, l’idea e la decisione di rifarsi il seno è presa in concomitanza con l’arrivo della bella stagione. Il caldo inizia a farsi sentire, i vestiti si fanno più leggeri e si iniziano a fare delle valutazione diverse sul nostro corpo. Per sentirsi più belli o più sicuri di sé si prendono in considerazione la medicina oppure la chirurgia estetica, per migliorare o rimodellare delle parti del corpo che non ci piacciono.

Uno degli interventi più richiesti con l’arrivo della stagione estiva è proprio la mastoplastica additiva, l’intervento principe per aumentare il volume del seno. Sebbene ci siano delle stagioni da preferire per eseguire l’intervento, ormai è risaputo che questa metodica può essere svolta anche in questo periodo, in cui si è più rilassati e liberi dal lavoro.

Intervento al seno d’estate?

La domanda che sorge spontanea è quindi: ma ci sono dei rischi o delle particolari precauzioni da prendere se decido di rifarmi il seno in concomitanza delle vacanze?
Che abbiate scelto un intervento di mastoplastica additiva con protesi o la tecnica di lipofilling per aumentare il seno, non preoccupatevi poiché non ci sono rischi.

Rifarsi il seno è uno degli interventi più semplici da eseguire per un chirurgo estetico esperto, le cicatrici dell’intervento sono molto piccole e il periodo di riposo è molto breve. Viste queste caratteristiche, possiamo dire che la mastoplastica è un intervento che può essere eseguito tutto l’anno, tuttavia è importante seguire le indicazioni del chirurgo e prestare attenzione alla corretta guarigione del seno.
A prescindere dal caldo e dalle condizioni esterne, è fondamentale indossare per almeno 30 giorni, 24/24, il reggiseno post operatorio, per stabilizzare le protesi ed evitare accumuli di siero.

Cosa non fare dopo la mastoplastica additiva

Se l’intervento è stato eseguito da poco tempo bisogna prestare attenzione alle cicatrici, che devono essere protette dai raggi del sole, anche se il costume copre la ferita, e assicurarsi della loro completa cicatrizzazione, per evitare spiacevoli inconvenienti con la sabbia.
Inoltre, nel caso in cui sia passato meno di un mese mese dall’intervento chirurgico, sarà fondamentale evitare:

  • di prendere sole sulle cicatrici
  • il caldo troppo intenso
  • costumi con ferretto

Si tratta di piccole accortezze molto semplici e anche facilmente evitabili: basta applicare costantemente una crema solare 50+ e raffreddarsi ogni tanto in acqua o sotto l’ombrellone.

Seno appena rifatto

Il seno appena rifatto, chiaramente, richiede delle particolari accortezze; si tratta comunque di un intervento chirurgico il cui recupero è molto importante per garantire un risultato naturale e armonioso.
Tuttavia, passato il periodo di riposo indicato dal chirurgo, si può tornare alla normale ripresa delle attività, comprese le vacanze.

Se il seno rifatto è ancora dolorante è meglio aspettare qualche giorno, in modo che che si sgonfi e abbia un aspetto il più possibile naturale, dopo di che acqua salata, sabbia e sole non avranno alcun impatto negativo.
Bisogna considerare che è meglio aspettare almeno un mese per andare in spiaggia; una volta passati i 30 giorni allora si potrà effettivamente fare il bagno e viversi il mare a 360°.
Il fattore a cui bisogna prestare più attenzione sono le cicatrici che, con l’esposizione diretta ai raggi UV, potrebbero cambiare colore e dar vita a iperpigmentazioni o ipertrofie.

FAQ

Posso fare il bagno in mare o in piscina dopo la mastoplastica additiva?

Se sono passate almeno 3 settimane dall’intervento non ci sono problemi.
In generale la risposta è sì: l’acqua di mare non crea nessun problema alle protesi e alle cicatrici.

Quale costume devo indossare?

Meglio preferire costumi reggenti ma non troppo fascianti, i costumi da evitare sono sicuramente quelli col ferretto, almeno per i primi mesi dopo l’intervento.

Posso prendere il sole?

Il sole si può prendere ma è necessario proteggere le cicatrici dal sole con una protezione 50+ a schermo totale, sia sulle zone direttamente esposte al sole sia sulle zone coperte da bikini.

Posso sdraiarmi a pancia in giù?

Se non da fastidio, non ci sono problemi, a prescindere dal tipo di intervento che si è svolto (mastoplastica additiva o lipofilling).

La sabbia è un problema per le cicatrici?

Anche per la sabbia nessun problema a patto che le cicatrici, anche se piccole, siano completamente cicatrizzate.

Lipofilling viso e seno

lipofilling seno e viso

Il lipofilling rappresenta l’innovazione: quante volte abbiamo pensato: “Se solo potessi scegliere dove concentrare il grasso, non dovrò più preoccuparmi!”
Oggi, grazie ai passi da gigante compiuti dalla medicina estetica, l’adipe non rappresenta più un problema, bensì una risorsa per modellare e/o riempire diverse parti del corpo.
Vediamo come funziona, in quali parti del corpo è consigliato e quali sono i risultati finali.

Cos’è e come funziona il lipofilling

Il lipofilling è una tecnica di chirurgia estetica, molto poco invasiva; consente di riempire restituire tonicità alle zone più depresse, rimpolparle e renderle quindi più compatte e voluminose.

Il meccanismo è lo stesso dei filler di acido ialuronico, ma il lipofilling, anziché usare l’acido ialuronico, sfrutta il grasso del paziente stesso. Questo consente di modellare il corpo con una sostanza già presente nell’organismo e che quindi viene integrata senza controindicazioni o effetti collaterali.

Nello specifico, viene individuata una zona donatrice dalla quale prelevare il grasso in eccesso, operazione che restituisce immediatamente un’immagine più snella e slanciata. A questo punto il grasso viene centrifugato, trattato da medici specialisti e preparato per l’infiltrazione nella zona che si vuole riempire.
Questa pratica ha molteplici vantaggi: snellisce, ha cicatrici pressoché invisibili, riempie e rimodella più aree del corpo contemporaneamente.

Lipofilling seno

Il lipofilling è una delle tecniche più richieste dalle pazienti che desiderano un aumento lieve del seno senza protesi.
Infatti, sebbene le protesi di ultima generazione siano sicure ed ergonomiche, molte donne hanno la paura dell’intervento.
temono infatti che possa notarsi troppo e che possano insorgere delle complicanze dopo l’operazione.

Il lipofilling, sotto questo punto di vista, è la soluzione ideale per correggere e rimodellare il décolleté: una soluzione meno invasiva e più economica che dona risultati apprezzabili.

Lipofilling corpo

Il lipofilling estetico non è solo associato ai ritocchi del seno, ma anche del corpo; le zone che maggiormente vengono trattate sono i glutei, le gambe, i polpacci e, in alcuni casi, le braccia.

Il lipofilling corpo è indicato per ripristinare i volumi, ridefinire le forme e le proporzioni, si presta bene alla correzione di asimmetrie o di un’eccessiva magrezza.
Ad esempio, molte donne decidono di sottoporsi al lipofilling per aumentare il volume dei glutei; diversi uomini,invece, lo richiedono per ingrandire i polpacci o le cosce.

C’è anche da sottolineare che l’inserimento del grasso in altre regioni del corpo permette sì di rimodellare le linee, ma determina anche un miglioramente delle superfici, della pelle e quindi dell’estetica del corpo in generale.

Lipofilling viso

Spesso, il lipofilling viene sostituito con le iniezioni di acido ialuronico e sebbene i risultati siano molto simili, la durata del risultato è diversa.
Se l’acido ialuronico è una sostanza usata per rimpolpare la pelle grazie alla sua capacità di idratare e quindi di trattenere i liquidi, il grasso è una sostanza che si modella in base ai cambiamenti del corpo.

Di fatto, se si desidera un ringiovanimento del viso, noi consigliamo sempre di optare per i filler e quasi mai per il lipofilling.
Questo per il concetto di prevedibilità del risultato: in medicina estetica è necessario dare al paziente un’aspettativa rispetto ai risultati che è possibile ottenere con il trattamento.
In questo caso, sappiamo che il grasso può far apparire la silhouette in modo diverso a seconda del periodo e del peso forma, quindi, se si inietta del grasso nelle labbra o negli zigomi per aumentarne il volume, qualora si perdesse peso, l’area tornerebbe svuotata e depressa come lo era prima di effettuare il lipofilling.

Gli effetti sono comunque evidenti fin da subito, ma è un trattamento più invasivo e che richiede un’attenzione maggiore, in più non è prevedibile il risultato a lungo termine.
Dunque, meglio affidarsi a una clinica competente che possa ringiovanire il viso grazie alle proprietà dell’acido ialuronico.

Il lipofilling prima e il dopo

Il lipofilling regala meravigliosi risultati, specialmente su seno e corpo.
Chiaramente, l’esito finale è rapportato alla quantità di grasso che si vuole esportare e poi “trapiantare”; alla fine l’area trattata risulta più voluminosa ma comunque naturale, proporzionata e armonica.

Questa tecnica non ha né controindicazioni né effetti collaterali e non rappresenta un pericolo per soggetti allergici.

Dunque, il lipofilling rappresenta un’ottima alternativa sia alla mastoplastica additiva, sia alla gluteoplastica, oltre che alla liposuzione o liposcultura.

Risollevare il seno senza cicatrici?

lifting del seno

“È possibile risollevare il seno senza cicatrici visibili?”. È questa la preoccupazione di molte donne che desiderano sottoporsi ad un intervento al seno. La chirurgia estetica in merito ha fatto continui passi avanti, elaborando nuove tecniche di intervento, tra cui la mastopessi senza cicatrici.

Seno cadente

Ci sono donne molto soddisfatte del proprio seno e donne che non riescono ad essere a proprio agio con il proprio corpo. I motivi del disagio possono essere diversi: a volte non piace la forma del seno, ritenuta strana rispetto ai canoni di bellezza attuali, altre volte in seguito a una gravidanza o alla perdita significativa di peso non si riesce più a vedere la forma originale.

A causa di questi eventi nel corso degli anni il décolleté si modifica perdendo forma, tonicità e pienezza.

Ptosi mammaria

Si parla di ptosi mammaria quando si manifesta un seno cadente dovuto a una componente adiposa o ghiandolare, a invecchiamento cutaneo, a caratteristiche della pelle; altre cause possono poi essere legate a eventi come menopausa, gravidanza o dimagrimenti repentini e drastici.

Il grado di cedimento è definito dalla distanza tra il solco sottomammario e la parte finale del seno; a seconda della misura risultante si evidenzia una ptosi lieve, media o elevata. Per risollevare un seno cadente, l’ultima novità nel campo della chirurgia estetica è la mastopessi senza cicatrici o multiplane.

Mastopessi: il lifting del seno

La mastopessi, anche nota come lifting del seno, è un intervento particolarmente indicato per seni rilassati e svuotati e, in alcuni casi, può essere abbinato ad altre operazioni al seno.

L’uso del termine “lifting” non è affatto casuale: attraverso questo intervento, è possibile rimodellare i tessuti propri del seno; si riempie così la parte superiore e si corregge la forma, rassodando tessuti e struttura (mastopessi ad autoprotesi). A questo, si può anche abbinare l’inserimento di protesi esterne per fornire maggiore volume o la correzione chirurgica di eventuali asimmetrie di mammelle o capezzoli (fenomeno comune in caso di ptosi).

Il lifting del seno è un intervento poco doloroso, richiede tempi di recupero brevi, dura circa due ore e può essere eseguito in ogni momento dell’anno.

Mastopessi senza protesi

Il seno in seguito ad un intervento di mastopessi senza protesi risulta maggiormente proporzionato e armonico; è inoltre possibile modificare la misura e l’altezza del capezzolo, riportando il profilo del seno a risultare sollevato e giovane. A seconda dell’incisione effettuata, i normali interventi di mastopessi si caratterizzano in:

  • Mastopessi con cicatrice periareolare

    Chiamata anche round block, prevede un’incisione rotonda attorno all’areola, che, una volta guarita, risulta invisibile. È indicato per le donne che non presentano un grado elevato di ptosi.

  • Mastopessi con cicatrice verticale

    L’incisione in questo caso è verticale e della lunghezza media di 5cm (da sotto il capezzolo fino alla piega del seno) e risulta poco visibile. È indicato in caso di seno svuotato e permette di eliminare la pelle in eccesso e alzare i tessuti.

  • Mastopessi con cicatrice orizzontale

    Si opta per questo tipo di incisione in casi di ptosi elevata; la cicatrice risultante è a forma di T rovesciata, ma è possibile renderla poco visibile grazie al solco mammario.

    In alcuni casi è possibile aggiungere all’intervento di mastopessi l’inserimento di protesi o unire altre operazioni chirurgiche.

Mastopessi senza cicatrici

Nei casi in cui vi sia un rilassamento minimo, è possibile risollevare il seno di 2-3 cm senza lasciare cicatrici, grazie alla tecnica multiplane. La sua particolarità sta nell’inserimento di punti interni che non creano cicatrici visibili , se non quella del sottile taglio effettuato nella parte bassa del seno, che serve per l’inserimento delle protesi.

Già nella tecnica dual plane, il muscolo serviva per coprire la parte superiore della protesi, così da nasconderne il bordo superiore e ottenere un risultato naturale. Con la multiplane, il muscolo diventa un vero e proprio sostegno per tenere il seno sollevato.
Per rilassamenti maggiori, le cicatrici necessarie saranno comunque nascoste nel bordo dell’areola o nella parte inferiore del seno (verticale o a t rovesciata).

Indicazioni al trattamento

Nelle 48 ore successive all’intervento sarà necessario rimanere a riposo e potrebbe apparire un lieve gonfiore intorno alla zona trattata. A partire dal terzo giorno invece, si potrà riprendere la vita quotidiana, evitando però sforzi e attività faticose. Dopo 10 giorni dall’operazione poi, sarà possibile riprendere anche l’attività lavorativa.

Il risultato della mastopessi senza cicatrici, se effettuata da mani esperte, è ottimo e decisamente duraturo. Non bisogna però dimenticare la tendenza dei tessuti a cedere con il tempo: consigliamo sempre di avere uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta e una buona forma fisica in modo da contrastare, per quanto possibile, il naturale effetto del tempo.

In The Clinic sappiamo quanto valgono la salute e la soddisfazione dei nostri pazienti ed è per questo che teniamo particolarmente a usare tecnologie all’avanguardia e collaborare con chirurghi esperti e specializzati.

Cos’è il lipofilling estetico

lipofilling

Se vi siete chiesti almeno una volta in che modo poter concentrare nei posti giusti il vostro grasso corporeo e ottenere una linea da urlo, la risposta è nel lipofilling. L’auto-trapianto di cellule adipose viene sempre più utilizzato per rendere più giovane e armoniosi il corpo ed il seno.

Lipofilling cos’è

Si tratta di una tecnica, fortunatamente poco invasiva, di chirurgia estetica. Proprio grazie alla sua capacità di riempimento, serve a rimodellare il corpo e ridare volume a quelle aree che risultano svuotate o poco sporgenti.

La lipostruttura inizia con un prelievo di grasso dalle zone corporee che ne abbondano naturalmente (zone donatrici) come fianchi, addome e cosce; il tessuto adiposo, trattato con apparecchiature molto sofisticate, viene poi infiltrato nelle aree che si desidera rimodellare. Di solito questo tipo di trattamento è richiesto dalle donne per migliorare seno,  glutei poco sporgenti o poco tonici, ma anche dai maschietti per rendere più muscolosi polpacci e pettorali. In casi selezionati può rivelarsi utile anche per il viso, in particolare per definire mandibola e zigomi.

A differenza dei filler comuni molto conosciuti, come l’acido ialuronico e il collagene, il lipofilling utilizza tessuto adiposo prelevato dal corpo stesso. Questa procedura può essere considerata un trattamento permanente in quanto, al contrario dei filler che vengono interamente assorbiti dopo 6 mesi circa, la maggior parte del grasso trapiantato rimane nella sede.

Obbiettivi del lipofilling

Come già si è accennato in precedenza, l’obbiettivo primario di questo trattamento è quello di riempire e smagrire allo stesso tempo, quello che tutti desiderano!
E’ infatti possibile migliorare l’aspetto estetico del corpo e donare un senso di ringiovanimento. Oltre che per il corpo, in particolari casi, è adatto anche per il viso per riempire labbra, zigomi e mandibola.

Sappiate anche che le cellule staminali adipose sono utilizzate per favorire la guarigione delle ferite, essendo il tessuto adiposo ricco di cellule molto potenti. In questo caso il trattamento è indicato per correggere difetti chirurgici, recuperare i tessuti ustionati, riempire aree in cui sono presenti cicatrici e correggere la fibrosi tissutale.

Si consiglia in ogni caso una visita con i nostri chirurghi, altamente specializzati,  per approfondire l’argomento e decidere la migliore procedura.

Lipofilling seno

Il lipofilling va a riempire il seno poco sviluppato o a rimodellare leggermente il seno cadente, sempre che si desideri un aumento proporzionato, naturale ed inferiore ad una taglia.

Avere un seno prosperoso, pieno, tonico e dalle forme armoniose è il sogno di molte donne. Infatti la mastoplastica additiva con protesi è uno dei trattamenti più richiesti al giorno d’oggi per poter sfoggiare un décolleté perfetto. Se però si preferisce non utilizzare alcuna protesi mammaria, si desidera solo un lieve aumento e, più di tutto,  l’obiettivo è anche smagrire alcune aree del corpo, il lipofilling del seno rappresenta la scelta vincente.

Indicazioni

L’intervento al seno è consigliato per favorire il riempimento di un seno che si è poco sviluppato oppure che ha leggermente perso turgore e forma a causa di:

  1. dimagrimento eccessivo
  2. gravidanze
  3. interventi precedenti con qualche imperfezione
  4. inserimenti di protesi i cui bordi o le ondulature sono evidenti sotto una pelle molto sottile

Tra le principali applicazioni del lipofilling al seno ci sono:

  1. aumento di massimo una taglia del volume del seno
  2. correzione di forma o asimmetrie
  3. aumento dello spessore della pelle dopo la ricostruzione del seno con protesi.

Lipofilling seno controindicazioni

Se si gode di buona salute non vi sono controindicazioni ad eseguirlo, sicuramente è indispensabile avere degli esami recenti del sangue, del cuore ed eventualmente anche del seno.

A seguito dell’operazione si potrebbe avere un lieve gonfiore sia nelle zone da cui è stato prelevato il grasso, sia in quelle in cui è stato inoculato. Si possono formare piccoli lividi nei primi giorni successivi all’operazione che però si risolvono in breve tempo.

Poiché il grasso va incontro ad un parziale riassorbimento, per ottenere il risultato desiderato potrebbe esser necessario ripetere l’intervento a distanza di circa 3 mesi.

Visita pre-operatoria

Di massima importanza è la visita pre-operatoria per poter pianificare al meglio l’intervento rispettando le aspettative del paziente. È necessario informare il medico su malattie e interventi precedenti, farmaci assunti e possibili allergie. Vengono poi scattate delle fotografie delle zone da sottoporre all’operazione che serviranno solo ad un confronto dopo l’intervento e non verranno certo pubblicate senza autorizzazione.
È preferibile che il paziente non assuma farmaci antinfiammatori nelle due settimane antecedenti il lipofilling e che non fumi o che ne riduca almeno il consumo.

L’intervento viene solitamente effettuato in anestesia locale in day-surgery. La durata è molto contenuta, ma solitamente non supera l’ora. Alla fine dell’operazione viene applicato una guaina per prevenire il gonfiore. Dopo già un paio d’ore è possibile abbandonare la clinica e tornare a casa.

Seno prima e dopo

Nel post-operatorio, oltre a dover tenere la guaina, è consigliato sottoporsi a un paio di visite di controllo per controllare che tutto proceda nella direzione giusta. Il risultato ottenuto può essere pienamente visibile dopo soli 2- 3 mesi dall’intervento.

Lipofilling seno costi

Il costo del lipofilling può variare a seconda delle aree da trattare e della quantità di grasso da prelevare. Si consiglia sempre di effettuare una visita dettagliata con i nostri chirurghi prima di sottoporsi all’operazione. Durante il consulto sarà possibile non solo scegliere la tecnica più indicata ad ottenere il desiderio che si vuole ottenere ma anche avere risposta a tutte le domande che è naturale farsi.

Seno nuovo prima dell’estate

Molte donne sognano un seno nuovo, ma spesso sono intimorite dall’operazione e dalle possibili conseguenze.

Il desiderio di un seno nuovo può avere più di una motivazione alla base: una dimensione troppo piccola oppure un décolleté cadente o svuotato.
Il seno può destare disagio anche in caso di asimmetrie oppure se c’è stato un trauma dovuto a cure e operazioni oncologiche. 

La mastoplastica additiva

Quando si parla di mastoplastica additiva, ovvero l’operazione che dona alla paziente un seno nuovo, la preoccupazione più comune è una sola: la comparsa di cicatrici.
Il primo passo per evitare questa preoccupazione è rivolgersi a un medico esperto, che sappia consigliare il giusto tipo di protesi da applicare.

Un chirurgo esperto, infatti, sa adottare le giuste tecniche per ridurre al minimo i segni e per esaudire il desiderio della paziente senza stravolgerebbe sue proporzioni.

Il periodo migliore per sottoporsi a un’intervento di mastoplastica


I mesi invernali o provaverili  per esempio, sono particolarmente indicati, perché nel periodo post-operatorio si sconsiglia l’esposizione al sole.
L’obiettivo di ogni chirurgo è quello di donare un risultato quanto più vicino alle attese delle pazienti.
Questo è possibile adottando particolari tecniche e decorsi post operatori in grado di ridurre al minimo effetti collaterali e cicatrici.
Inoltre, il rispetto delle proporzioni è uno dei primi must da rispettare, affinché si mantenga un’armonia con tutto il resto del corpo.

Al fine di ottenere i risultati desiderati, vi sono elementi imprescindibili da tenere in considerazione come:

    • La scelta delle protesi
    • Le tecniche di intervento;
    • Le incisioni da effettuare;
    • Le precauzioni post operatorie.

The Clinic: seno nuovo in tutta sicurezza

La mastoplastica additiva consiste nell’aumentare il volume del seno tramite l’inserimento di protesi mammarie, posizionate sotto o sopra il muscolo pettorale.
In fase preliminare, insieme al medico estetico, si discute di vari argomenti, tra cui la scelta delle protesi.


È anche bene sottolineare che l’intervento di mastoplastica additiva deve essere effettuato nel massimo rispetto delle regole di sicurezza sanitaria e con prodotti della migliore qualità. La clinica deve essere affidabile, sicura e confortevole, i chirurghi devono avere esperienza pluriennale nel campo, e le protesi devono essere di altissima qualità, come per esempio le B-Lite, rivoluzionarie e innovative, le più leggere in assoluto.

Gli specialisti di The Clinic, istituto di medicina e chirurgia estetiche nel cuore di Milano, sono a vostra disposizione per guidarvi verso la scelta migliore per la vostra bellezza.

Mastoplastica additiva

In molte la desiderano, ma la Mastoplastica Additiva è meno conosciuta di quanto si pensi. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’intervento estetico più desiderato dalle donne.

Desiderare un bel seno, sodo e prosperoso, è il sogno proibito di moltissime donne. Ma prima di fare un passo del genere è opportuno essere informate su tutti gli aspetti che concernono risultati e sicurezza. Ecco, quindi, 5 cose da sapere sulla Mastoplastica Additiva, per affrontare questo intervento nel modo più consapevole possibile.

La Mastoplastica Additiva è un intervento chirurgico

Sebbene riguardi l’estetica, la Mastoplastica Additiva è un vero e proprio intervento chirurgico che prevede delle accortezza sia prima che durante che dopo l’operazione.
Prima dell’intervento è necessario sottoporsi a una serie di esami; dopo, invece, è importante rimanere a riposo e indossare un reggiseno contenitivo.

Le protesi non sono tutte uguali

La scelta della forma delle protesi dipende molto dalla situazione di partenza  e dai risultati che si vogliono raggiungere.

Esistono due tipi di protesi:

  • Le protesi rotonde: conferiscono volume sia nella parte inferiore, sia nell’area superiore delle mammelle;
  • Le protesi anatomiche: anche chiamate“protesi a goccia”,assicurano la maggior parte del volume nella parte inferiore del seno, assicurando in questo modo un effetto molto più naturale.

Mastoplastica additiva: le tecniche chirurgiche

Sebbene esistano molte tecniche operatorie, è il medico estetico a decidere quale sia la più adeguata alla conformazione della donna e idonea al raggiungimento dei risultati desiderati.
Le protesi, infatti, possono essere inserite sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale.
La metodica più utilizzata negli ultimi tempi è  la tecnica “Dual Plane”, che prevede l’inserimento della protesi in parte sotto il muscolo e in parte sotto la ghiandola.

L’intervento lascia cicatrici

Questa è una certezza, ma non deve spaventare.
Anche se è vero che dopo la mastoplastica additiva rimangono delle cicatrici, è altrettanto vero che saranno sottilissime.

Le protesi, infatti, vengono inserite tramite un’incisione appena sotto il solco mammario, una zona molto nascosta.
Ecco perchè anche in estete i piccoli segni vengono coperti dal bikini o dal reggiseno.
Se comunque sei desidera eliminarne ogni traccia è possibile cancellarle definitivamente  tramite specifici trattamenti laser.

Il chirurgo plastico deve avere esperienza e competenze

Se si decide di rifarsi il seno, davvero non conviene affidarsi alle cliniche low cost o a ignoti chirurghi improvvisati. L’intervento di Mastoplastica Additiva, infatti, richiede un approfondito studio preliminare, con il quale valutare la dimensione e la forma della protesi da inserire, nonché un’analisi accurata della tipologia d’intervento più opportuna, in relazione ai risultati che si vogliono ottenere. E questa fase richiede sempre tanta esperienza e competenze sempre aggiornate, tutte qualità che, ovviamente, saranno indispensabili anche durante l’intervento chirurgico, affinché le protesi siano posizionate nella sede corretta e le cicatrici siano davvero sottili.

Liposuzione e Liposcultura

liposuzione e liposcultura

Spesso confuse l’una con l’altra, la Liposuzione e Liposcultura sono interventi chirurgici che hanno obiettivi diversi.
La Liposuzione e Liposcultura sono fra le operazioni più richieste da uomini e donne. Sono entrambi interventi chirurgici mirati al rimodellamento corporeo, ma con effetti diversi.

C’è anche da dire che queste due metodiche possono essere abbinate al lipofilling. In questo modo, è possibile correggere eventuali avvallamenti e rimpolpare antiestetiche depressioni dei tessuti.

La liposuzione

La Liposuzione consente di eliminare gli accumuli adiposi localizzati, rimuovendo i depositi di grasso: addome, fianchi, glutei, cosce e braccia sono le zone maggiormente trattate. Il trattamento estetico di Liposuzione avviene in anestesia generale o locale, a seconda dell’area da trattare e della procedura, che può utilizzare la tecnica meccanica, gli ultrasuoni o il laser.

La liposcultura

La Liposcultura, invece, può essere considerata un’evoluzione della Liposuzione, in quanto oltre ad eliminare i fastidiosi cuscinetti di grasso, permette di scolpire il corpo, correggendo eventuali irregolarità estetiche e avvallamenti cutanei.
Anche per questo intervento si sceglierà il tipo di anestesia più adeguato, a seconda dell’ampiezza delle zone da trattare.

Liposuzione e Liposcultura: chi può farla

È bene sottolineare che questi interventi non sono un sostituto a uno stile di vita equilibrato.
Con un intervento di Liposuzione si possono perdere fino a a 5 kg di grasso, ma questa è una soluzione perperdere peso. L’intervento è la soluzione proposta a chi, nonostante gli sforzi, non riesce a snellire e rimodellare la silhouette in alcuni punti critici.

Inoltre, sebbene alla Liposuzione e alla Liposcultura non vi siano limiti di età particolari, il massimo dei risultati è ottenuto da pazienti sotto i 30-35 anni.
Questo perché uno dei requisiti fondamentali, affinché il trattamento ottenga effetti apprezzabili, è la buona elasticità cutanea.

Anche l’aspetto psicologico non va sottovalutato: il trattamento estetico non dona un corpo nuovo, provvede solo a eliminare cuscinetti di grasso localizzati e a rimodellare il fisico, donandogli forme e proporzioni più armoniose.