Blefaroplastica non chirurgica

Blefaroplastica-non-chirurgica

La blefaroplastica non chirurgica è un trattamento laser che consente di combattere rughe perioculari, occhi stanchi e palpebre cadenti senza dover andare “sotto i ferri”.

Gli occhi rivelano molto, soprattutto l’età, e questi inestetismi sono solo alcuni degli effetti del tempo che avanza. In effetti, la zona attorno agli occhi è davvero molto delicata e con il passare degli anni risente di migliaia di fattori, che contribuiscono al suo invecchiamento. Abitudini come lo strizzare continuamente gli occhi o corrugare la fronte, ma anche l’esposizione prolungata al sole senza protezione, velocizzano i processi di invecchiamento che interessano la zona degli occhi.

Fortunatamente, però, da qualche anno esiste un trattamento laser che impiega degli strumenti altamente tecnologici in grado di ringiovanire lo sguardo senza bisturi. Un trattamento nato dall’innovazione tecnologica che consente di ridurre le cosiddette “zampe di gallina”, sollevare le palpebre cadenti e attenuare le borse sotto gli occhi.

Blefaroplastica senza bisturi

La Blefaroplastica senza bisturi, conosciuta anche coma Madonna Lifting, grazie alla potenza del laser frazionato ad anidride carbonica, restituisce giovinezza allo sguardo, attenuando le rughe e sollevando le palpebre cadenti.

Va detto, però, che essendo un trattamento non invasivo, non asporta l’eccesso di pelle, ma si limita ad accorciarne l’eccedenza dalle palpebre, riportando quindi la cute al suo stato iniziale.

Grazie all’anidride carbonica si riesce infatti a stimolare la produzione di nuovo collagene. In termini pratici, dunque, il laser ha una duplice azione: da un lato determina l’eliminazione degli strati più superficiali della pelle e dall’altro dona al contorno occhi un aspetto più elastico, levigato e compatto.
Madonna Lift è un trattamento non invasivo che sfrutta le proprietà del laser CO2 frazionato o frazionale per ridare giovinezza all’area perioculare e quindi all’occhio, in alternativa al lifting.

Madonna lift

Il madonna lift, o madonna lifting, possiamo quindi dire che permette di:

  • Aprire il tuo sguardo Eliminare le fastidiose “zampe di gallina”
  • Distendere le rughe del tuo viso
  • Stimolare la produzione di nuovo collagene
  • Rimuovere il grasso sotto gli occhi
  • Contrastare le palpebre scure
  • Sollevare la palpebra superiore
  • Intervenire sulle borse sotto agli occhi e anche sulle occhiaie

Però come avviene il trattamento di blefaroplastica non chirurgica?
Come dicevamo il laser sfrutta l’energia del laser frazionato, che crea minuscoli microspot che vengono distribuiti sulla superficie della pelle.
A loro volta, questi provocano un’immediata contrazione del collagene e una stimolazione dei fibroblasti. In questo modo la zona palpebrale e del contorno occhi risulta subito più fresca ed elastica.

Blefaro prima e dopo

Precisiamo che la blefaroplastica non chirurgica con laser CO2 è totalmente indolore anche grazie ad un costante getto di aria fredda che viene indirizzato sulla parte da trattare.
Dopo aver fatto accomodare il paziente gli occhi vengono coperti da una protezione metallica.
Questo perché è importante massimizzare la sicurezza del procedimento e assicurare al paziente il massimo relax durante il trattamento.

Dopo aver rimosso l’anestetico si procede al Madonna Lift, che dura circa 15 minuti, al termine dei quali verrà applicata una crema antibiotica. La guarigione avverrà in 2/3 giorni al massimo, durante i quali l’area perioculare potrà risultare gonfia e arrossata.

Tuttavia, si può tornare fin da subito alle proprie attività quotidiane. Se serve a coprire i piccoli effetti secondari del laser si può anche applicare un velo di trucco, utile per nasconderli.

Prenota una visita con la Dott.ssa Alessia Buscarini, fondatrice di theClinic, per capire come ringiovanire il tuo sguardo e donare luminosità al contorno occhi.

FAQ
La blefaroplastica laser è permanente?
Per eliminare “zampe di gallina”, borse sotto gli occhi e sollevare le palpebre non basterà un solo trattamento occhi con laser, ma sarà necessario farne almeno 4, da ripetersi a un mese di distanza l’uno dall’altro. I miglioramenti saranno visibili fin dal primo mese e i risultati dureranno circa 2 anni. Trascorso questo periodo, si consiglia almeno una seduta all’anno.

Qual è il costo di una blefaroplastica laser?
I costi sono variabili a seconda che si trattino le palpebre superiori o inferiori, con o senza l’assistenza di un anestesista, e si aggirano intorno ai 400 euro a seduta.

Quanto dura il trattamento con il laser CO2?
La seduta di laser CO2 frazionale per le palpebre dura circa 15 minuti.

Quante di sedute di Madonna Lift occorrono? Già a distanza di alcuni mesi dal trattamento si osserverà una progressiva riduzione dei segni di invecchiamento della zona perioculare, con un notevole miglioramento della tonicità della pelle. Per un buon risultato si consigliano da 1 a 4 trattamenti, da effettuare a distanza di un mese l’uno dall’altro.

Quali sono i tempi di guarigione? I tempi di guarigione sono rapidi: dai 2-3 giorni circa, durante i quali la zona trattata potrebbe essere arrossata e leggermente gonfia, ma già dopo la seduta il paziente potrà riprendere le normali attività quotidiane. Si consiglia l’applicazione di pochissimo trucco e l’utilizzo di occhiali da sole.

Rosacea

rosacea

La rosacea, anche detta acne rosacea, è un disturbo della pelle che provoca arrossamento, piccoli brufoli ed evidenza i vasi sanguigni nella parte centrale del viso.

Si tratta di un’infiammazione cutanea che colpisce sia uomini che donne, prevalentemente con carnagione e capelli chiari. Le cause non sono ancora del tutto certe, tuttavia sappiamo che è un disturbo che tende a progredire con il passare dei mesi, ecco perché è importante intervenire per tempo.

Cerchiamo quindi di capire come si manifesta questo inestetismo e come rimediare per tornare ad avere una pelle dall’aspetto più sano e omogeneo possibile.

Rosacea o couperose?

Spesso, la rosacea viene confusa con la couperose eppure si tratta di inestetismi diversi che hanno sintomi e cause differenti.
La rosacea, come accennavamo, è una malattia infiammatoria, la couperose invece è una dilatazione dei vasi sanguigni, che tende a manifestarsi solo dopo l’esposizione al sole o al freddo.

Inoltre, se la couperose si manifesta con la comparsa dei capillari sulla pelle del viso, la rosacea si presenta con molti altri sintomi, come:

  • Rossore e gonfiore della pelle
  • Comparsa di pustole o piccoli rilievi sul viso
  • Gonfiore del naso (rosacea rinofima)
  • Irritazione del contorno occhi (rosacea oculare)
  • Ispessimento della pelle

In più, se solitamente la couperose è un inestetismo tendenzialmente localizzato sulla pelle del viso, la rosacea può comparire anche sul cuoio capelluto e sul torace.
Tuttavia, per prevenire la comparsa di entrambi è bene cercare di evitare il più possibile la vasodilatazione, quindi:

  • Il consumo di alcool
  • I cibi troppo caldi o speziati
  • L’esposizione prolungata al sole o al vento
  • Sauna e bagno turco
  • Esercizio fisico troppo intenso
    Temperature esterne troppo calde o troppo fredde

Quali sono i rimedi più efficaci contro la rosacea?

Per rimediare alla rosacea è fondamentale rivolgersi a un dermatologo esperto che sappia innanzitutto diagnosticarla. Una volta appurato che si tratti effettivamente di questa infiammazione, bisogna iniziare un percorso terapeutico personalizzato con un medico estetico specializzato.

Innanzitutto bisogna iniziare a idratare la pelle molto più spesso, utilizzando prodotti per pelle sensibili. Poi, sarebbe meglio intraprendere una cura antibiotica o antinfiammatoria, chiaramente in accordo con il proprio medico.

Va comunque sottolineato che non esiste una vera e propria cura a questo disturbo; ci sono però dei trattamenti che riescono a limitarne i sintomi.
Uno di questi è certamente la laserterapia, un metodo molto efficace ed efficiente per contrastare la vasodilatazione.

Laser vascolare

Il laser vascolare ND-YAG è una tecnologia molto utile per trattare e in alcuni casi risolvere la rosacea.
Paradossalmente, infatti, il calore generato dal manipolo riesce a eliminare i vasi capillari che si intravedono sotto la pelle, restituendole un aspetto più omogeneo e uniforme.
In più, il laser, agendo dall’interno, riesce anche a purificare il derma, contrastando quindi l’infiammazione della cute.

Ogni paziente reagisce al trattamento in modo diverso. Ecco perché il nostro consiglio è quello di prenotare una visita di consulto (link), analizzare insieme ai nostri esperti l’entità dell’infiammazione e solo dopo intraprendere un percorso ad hoc.

Rimozione tatuaggi

La rimozione dei tatuaggi è un trattamento medico estetico che, nell’arco di qualche seduta, consente di eliminare completamente ogni tipo di tatuaggio.
È una pratica che sta prendendo sempre più piede e che consente di togliere i tattoo da qualsiasi parte del corpo.
L’importante è rivolgersi sempre e solo a un medico estetico o a un dermatologo qualificato. Solo affidandosi a esperti con esperienza ci si potrà garantire risultati davvero gratificanti che non mettano a rischio la propria pelle o la propria salute.

Laser Pico per cancellare i tatuaggi

Fino a qualche anno fa, gli unici metodi per rimuovere i tatuaggi erano la dermoabrasione o la rimozione chirurgica.
Per fortuna, la medicina estetica ha fatto passi in avanti e ha messo a punto nuove tecnologie, molto meno dolorose e decisamente più veloci.

La migliore tecnologia è il Laser Pico.
In concreto, questo macchinario produce una violenta onda elettromagnetica che, quando incontra la pelle, frammenta i pigmenti in particelle microscopiche.
In questo modo, i macrofagi, le cellule spazzino del nostro corpo, riescono a rimuoverle senza complicazioni.

I vantaggi di questo trattamento laser per la rimozione dei tatuaggi sono almeno quattro:

  • È un trattamento indolore, si avverte solo qualche leggero fastidio che viene azzerato dagli anestetici locali;
  • Non lascia cicatrici evidenti;
  • È poco invasivo;
  • Si è rivelato estremamente efficace per la rimozione di tatuaggi estesi, datati e colorati

Il numero di sedute necessarie per cancellare definitivamente il tatuaggio è variabile, va stabilito caso per caso.
In linea generale, bastano dalle 4 alle 8 sedute, da ripetersi a distanza di un paio di mesi l’una dall’altra.

Tutti i tatuaggi possono essere rimossi?

Con i vecchi metodi di rimozione tatuaggi era impossibile eliminare completamente i tatuaggi più artistici, quindi colorati o con inchiostri più densi.
Oggi, invece, grazie al Laser Pico è possibile intervenire su tutti i tipi di tatuaggi, a prescindere dal colore, dalla dimensione, dalla posizione e dall’età, sia del paziente che del tattoo.
Parliamo di un metodo indolore che non ha particolari controindicazioni; in caso di pelli particolarmente sensibili al laser, potrebbero comparire delle bollicine, piccole croste e lievi arrossamenti, destinanti a scomparire nell’arco di qualche giorno.
Inoltre, con questa tecnologia si evita anche il fastidioso effetto ghost, quell’alone di pigmento sbiadito che rimaneva quasi sempre alla fine di un intervento di rimozione tatuaggi.

Tatuaggi e nei: la rimozione è fattibile?

Come dicevamo prima, la rimozione di un tatuaggio è una procedura che va eseguita solamente da medici esperti e qualificati.
Ci sono infatti alcune situazioni in cui, prima di rimuovere un tatuaggio, sono necessarie delle visite specifiche.

Una di queste è quando la zona che si desidera trattare presenta delle lesioni pigmentate, vale a dire nei o delle piccole cheratosi.
Va premesso che un professionista non dovrebbe effettuare un tatuaggio quando ci sono dei nei, perchè è rischioso. La cosa migliore sarebbe aggirare la formazione ed evitare di tatuare sul neo in questione. In questo modo, anche i dermatologi riescono a controllare l’evoluzione del neo nel caso in cui ce ne sia bisogno.

Purtroppo, però, non tutti i tatuatori hanno questa premura e ci sono dei casi in cui la parte del corpo che si vuole trattare con il laser presenta dei nei.
La domanda sorge quindi spontanea: in questi casi si può comunque procedere con la rimozione del tatuaggio? Si, ma bisogna seguire delle procedure specifiche.
Innanzitutto va prenotata una mappatura dei nei (link) con uno specialista, per assicurarsi che il neo non presenti fattori di rischio. Solo dopo il via libera del dermatologo si può infatti procedere con il trattamento laser.

Eliminare le cicatrici

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Eliminare le cicatrici non è sempre facile, ma perché?
Nel corso del tempo la nostra pelle può riempirsi di segni più o meno evidenti che, per essere eliminati, hanno bisogno di trattamenti specifici.
Infatti, i segni della pelle possono manifestarsi per motivi differenti e avere dunque aspetti diversi.

Ad esempio, possono comparire a seguito di un trauma come un taglio, un’ustione, un intervento oppure dopo una forma particolarmente aggressiva di acne.
Le cicatrici possono essere distinte in tre tipologie diverse in base al loro aspetto: normali, cheloidee e ipertrofiche. Se le prime si eliminano semplicemente con l’applicazione di particolari prodotti, le altre categorie richiedono interventi più efficaci.

I rimedi per togliere le cicatrici

Per togliere le cicatrici esistono diversi metodi; la maggior parte delle volte bastano creme e prodotti a base di silicone, altre volte però è necessario ricorrere a specifiche terapie.
Di fatto, ci sono dei casi in cui questi piccoli inestetismi possono provocare dolore, prurito o disagi estetici, ecco perché molte persone desiderano eliminarli definitivamente.

Vediamo quindi di capire quali siano i metodi più efficaci per prendersene cura e quali i trattamenti estetici per eliminarle completamente e tornare ad avere una pelle liscia e omogenea.

Crema per cicatrici

Partiamo da uno dei metodi più semplici da usare: una crema per cicatrici. È una soluzione per curarle in modo corretto e meticoloso subito dopo un trauma.
Queste creme sono molto valide perché, grazie al silicone contenuto nella loro formula, permettono alla cicatrice di non respirare e quindi di guarire più velocemente.
Il silicone, infatti, oltre a favorire il massaggio limitando l’attrito con la pelle, crea una vera propria barriera di protezione da tutti gli agenti patogeni esterni.
Per una corretta guarigione, andrebbe applicata sulla cicatrice per circa 8/12 settimane, massaggiandola in senso longitudinale.

Cerotti al silicone

Anche i cerotti al silicone sono una valida soluzione per agevolare la guarigione delle cicatrici. Il componente principale è sempre il silicone, grazie al quale è possibile isolare e quindi proteggere la parte lesa da ogni agente patogeno esterno.

Il grande vantaggio del cerotto è che non va massaggiato: basta sulla cicatrice in modo da coprirla in tutta la sua dimensione. Una volta che ha aderito alla pelle, va pressato finchè non incollato pienamente e poi lasciato sulla cicatrice ogni notte per almeno 3 mesi. Come le creme, i cerotti possono essere trovati sia in farmacia che online, l’importante è controllare che tra gli ingredienti sia presente il silicone.

Laser cicatrici

Il laser per cicatrici è la tecnologia in assoluto più efficace per trattare i segni evidenti.
Questo macchinario sfrutta il potere del laser Micro-ablativo Frazionato con Radiofrequenza, che consente di eliminare le cicatrici causate da interventi chirurgici, traumi, ustioni, acne, malattie della pelle e da molti altri fattori.
Questa tecnologia innovativa, nelle mani di un chirurgo estetico specializzato, è in grado di eliminare completamente le cicatrici, rinnovando la struttura della pelle direttamente dall’interno.

Solitamente, bastano dalle 4 alle 8 sedute per omogeneizzare completamente la pelle; ci sono dei casi in cui, però, potrebbero essere utili anche delle sedute di radio-frequenza.
Questo perché, come dicevamo prima, ogni cicatrice ha un aspetto diverso, di conseguenza non tutti i pazienti reagiscono allo stesso modo al trattamento.
Solo tramite un’analisi personalizzata e le migliori apparecchiature disponibili si possono ottenere risultati sorprendenti.

Asportazione dei nei

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L’asportazione dei nei può avvenire per diverse ragioni. Il primo motivo è estetico: un neo troppo grande o in un posto molto vistoso potrebbe creare disagio o imbarazzo, soprattutto se presente sul viso. Il secondo motivo, fortunatamente molto meno comune, è per la possibilità che il neo sia un tumore della pelle, meglio conosciuto con il nome di melanoma.

Presenti sul corpo di ognuno di noi, i nei o nevi sono un’imperfezione della pelle che si presenta come una macchiolina scura, appiattita oppure sporgente, con o senza peli.
Le neoformazioni possono essere congenite (cioè presenti fin dalla nascita) oppure possono comparire in un secondo tempo. Nella maggior parte dei casi non devono destare preoccupazioni ma, in generale, è bene tenerli sotto controllo con visite periodiche. In alcuni casi, infatti, potrebbe trattarsi di neoformazioni maligne, da asportare e analizzare.

Nei sul viso

I nei sul viso sono forse i più fastidiosi dal punto di vista estetico, ecco perchè molte persone scelgono di rimuoverli.
Prima di togliere un neo è necessario effettuare una visita dermatologica di mappatura dei nei e poi capire insieme al medico quale sia la tecnica migliore per la rimozione.

In molti si occupano della rimozione dei nei ma, per essere sicuri di ottenere i risultati sperati, è sempre meglio rivolgersi a un chirurgo plastico che tenga in considerazione due aspetti:
L’asportazione totale del neo (ed eventualmente la sua analisi);
Un esito cicatriziale poco evidente, soprattutto se si tratta di nei collocati sul volto.

Fortunatamente, le tecniche di rimozione chirurgica di nei, cisti e lipomi si sono evolute negli anni e, attualmente, le cicatrici sono talmente piccole da risultare quasi invisibili.
Se ci si affida a chirurghi o medici estetici specializzati, che utilizzano tecniche e apparecchiature di ultima generazione, ci si può assicurare ottimi risultati in modo del tutto sicuro.

Come togliere un neo: metodiche possibili

Per togliere un neo ci sono due soluzioni: l’asportazione chirurgica o la laserterapia.
Nel caso in cui si desideri togliere un neo, un fibroma, una cheratosi seborroica o altre lesioni della cute benigne solamente per motivi estetici, una delle soluzioni migliori è senza dubbio il trattamento laser rimozione nei.
Si tratta di una delle tecniche meno invasive che si possono sfruttare, per nulla dolorosa o rischiosa.

In più, al contrario dell’asportazione chirurgica, la laserterapia non ha nessun decorso operatorio. Inoltre, permette di tornare fin da subito alla propria quotidianità senza eccessive attenzioni o accorgimenti.
Di contro, consente di rimuovere solamente le formazioni benigne in rilievo. Il tutto, solo ed esclusivamente dopo aver eseguito una visita con il medico e magari anche una mappatura dei nei.

Laser rimozione nei

Il laser rimozione nei è una metodica molto efficace per asportare nei, fibromi, cheratosi seborroiche e altre lesioni della cute benigne.
Il laser tramite il calore generato riesce ad eliminare le cellule che compongono il neo, senza danneggiare la pelle.

Il procedimento è molto semplice: si disinfetta l’area da trattare, si applica una crema anestetica per ridurre a zero eventuali fastidi e si procede con il trattamento laser.
Il fascio di luce agisce direttamente sulla formazione indesiderata, senza lasciare aloni, macchie, arrossamenti o cicatrici.
Essendo un trattamento non invasivo, la guarigione dell’area trattata avviene quasi subito; l’importante, però, è seguire alcune indicazioni, tra cui:

  • Non esporsi al sole;
  • Prendersi cura della pelle tramite creme e detergenti delicati;
  • Non cercare di velocizzare i processi di cicatrizzazione dei tessuti.

Smagliature post parto

smagliature post parto

Le smagliature post parto sono uno degli inestetismi più diffusi tra le neomamme e anche uno dei più temuti.
Infatti, si tratta di una delle conseguenze post parto più difficili da trattare e contrastare, motivo per cui si consiglia sempre di prevenirle tramite particolari prodotti che possano aiutare la pelle a elasticizzarsi quando serve.

Durante i nove mesi di gestazione, infatti, la pelle tende ad allargarsi fino a 10 volte di più del normale, provocando dopo il parto una situazione difficile a riadattarsi.
In questo articolo capiremo perché compaiono le smagliature in gravidanza, come prevenirle e se c’è un modo per eliminarle definitivamente qualora fossero già comparse.

Smagliature gravi

Le smagliature gravi sono delle lacerazioni molto evidenti delle fibre di collagene e si manifestano sulla pelle come delle striature rosse o bianche.
Queste lacerazioni avvengono essenzialmente per un motivo: la pelle perde di elasticità e resistenza; ma analizziamo meglio questo problema.

L’elasticità e la resistenza della pelle sono strettamente collegate alla produzione di elastina e collagene, due proteine che vengono lavorate dai fibroblasti.
Il problema è che l’attività di queste cellule è regolata dai livelli ormonali, che nel periodo della gravidanza sono estremamente instabili.
Dunque, la conseguenza di queste anomalie è una minore elasticità e resistenza della pelle che poi si traduce in superficie con la comparsa delle smagliature.

Non a caso, infatti, le aree più colpite da questo inestetismo sono le stesse che cambiano drasticamente il loro aspetto durante la gravidanza, quindi l’addome e il seno.
Solitamente le smagliature sono visibili già durante la gravidanza, ma è possibile che dopo il parto, quando la pelle si rilassa per tornare alla tensione originale, si facciano molto più evidenti e marcate.

Prevenire le smagliature in gravidanza

Le smagliature sono forse uno degli inestetismi più difficili da contrastare con i metodi tradizionali. Infatti, è sempre meglio giocare in anticipo e cercare il più possibile di prevenirle.

Per farlo è importante idratare costantemente la pelle sia dall’interno che dall’esterno.
Durante la gravidanza, infatti, è consigliabile avere un’alimentazione ricca di frutta e verdura, bere molta acqua e applicare costantemente dei prodotti cosmetici in grado di elasticizzare il più possibile la pelle.

Tra i cosmetici più efficaci troviamo l’olio di mandorle dolci, quello di rosa canina e creme a base di collagene ed elastina, da applicare sia durante che dopo la gravidanza.

In questo modo è possibile levigare la pelle, schiarire le smagliature fin dall’inizio e aiutare il corpo a recuperare il normale aspetto pregravidico.

Come togliere le smagliature post parto

Va detto che creme e oli specifici da utilizzare durante e dopo la gravidanza aiutano sicuramente, ma non eliminano le smagliature da parto.

I prodotti cosmetici vanno bene per attenuare e camuffare le imperfezioni; la laserterapia è ottima, invece, per curarle e correggerle.
I trattamenti proposti dalla medicina estetica, infatti, sono l’ideale per eliminare le striature rosse, cioè quelle ancora nella fase iniziale, ma anche quelle bianche, quindi quelle più profonde.
Le metodiche sono indolore, rapide e per nulla invasive; aiutano la pelle a produrre nuovo collagene e riempiono le smagliature dall’interno verso la superficie.

Laser smagliature

Il laser smagliature è il trattamento medico estetico più moderno per trattare ed eliminare in modo efficace le smagliature da ogni zona del corpo.
Il laser agisce direttamente dall’interno, stimola la produzione di nuovo collagene e rigenera i tessuti, per una pelle molto più compatta e omogenea.

Si tratta di una metodica molto efficace che però va adattata ad ogni paziente, perché ogni situazione richiede un intervento e un laser specifico.
Per le smagliature rosse, ad esempio, è meglio il laser Nd Yag; quelle bianche, invece, necessitano di interventi più incisivi come l’utilizzo del laser CO2 frazionato e microablativo.

Ecco perchè, per un risultato ottimale, è fondamentale rivolgersi solo a esperti specializzati nella cura della pelle che possano mettere a disposizione tutti i macchinari necessari per tornare a sfoggiare una pelle priva di smagliature post partum.

Laser CO2

Il laser co2 è uno dei laser più utilizzati in medicina estetica per contrastare molti inestetismi, tra cui le cicatrici da acne, le macchie senili e le rughe.
In generale, possiamo dire che è un trattamento in grado di restituire alla pelle un aspetto più lucido, per una pelle perfettamente omogenea e naturale.

La pelle del viso, ma anche quella del collo e del décolleté, è una delle prime parti del corpo che iniziano a mostrare i segni del tempo. Questo perché, oltre all’invecchiamento biologico naturale, i tessuti subiscono l’influenza di tutti i fattori ambientali esterni come i raggi UV, il fumo, lo smog, lo stile di vita o l’abuso di alcolici.

Fortunatamente, è possibile contrastare queste piccole imperfezioni e restituire alla pelle più freschezza e naturalezza.
La soluzione è il laser skin resurfacing. Questo trattamento sfrutta le capacità del laser co2 per regalare al viso, al collo e al décolleté un aspetto decisamente più giovanile.

Laser co2 frazionato

Il laser co2 frazionato è il trattamento ideale per tutte le persone che desiderano rimpolpare la loro pelle conferendole un aspetto più giovanile.
Il fascio di luce, infatti, se appoggiato sul viso, è in grado di penetrare a fondo nel derma e colpire solamente l’acqua presente nelle cellule della pelle.

Questo comporta diversi vantaggi:

  1. Il fascio di luce è controllato e proprio per questo è di estrema precisione, quindi colpisce solo dove serve senza intaccare i tessuti circostanti;
  2. Il calore generato dal raggio laser consente di migliorare la struttura del derma e l’estetica della pelle;
  3. Il laser facilita la rigenerazione cellulare e la produzione di nuovo collagene, per un’epidermide veramente nuova e ristrutturata.

Grazie alla sua microinvasività, permette di trattare in modo rapido e indolore sia gli inestetismi cutanei, come macchie senili e rughe, sia le cicatrici, acneiche o chirurgiche.
In più, la delicatezza del trattamento consente di utilizzarlo anche sulle zone più sensibili, ad esempio quella perioculare.

Fotoringiovanimento

Il fotoringiovanimento è una metodica relativamente moderna che sfrutta i fasci di luce controllati per rimpolpare la pelle.

Come dicevamo, molti fattori esterni condizionano la qualità della nostra pelle, che col passare del tempo diventa via via più spenta e rovinata.
Il motivo per cui perde di tono e compattezza è molto semplice: diminuisce la produzione di collagene, la principale proteina che conferisce elasticità e forza ai tessuti.

Quando la sua produzione diminuisce o perde di qualità, la struttura della pelle inizia a cedere o a strapparsi, provocando così la comparsa di rughe e smagliature.
Il laser co2 interviene direttamente sulla causa scatenante riducendo tutte le imperfezioni fino a farle scomparire.

Cicatrici acneiche

Ci sono dei casi in cui il laser co2 viene utilizzato anche in chirurgia, oltre che in medicina estetica. Questo perché, essendo un raggio laser ad alta precisione, riesce a incidere la pelle senza causare danni ai tessuti che circondano l’area da trattare.
Inoltre, il laser frazionato è un ottimo alleato per eliminare le cicatrici della pelle, che si tratti di segni acneici, di natura traumatica o chirurgica.

La procedura è molto semplice: il medico applica una crema anestetizzante e passa il laser sulla cicatrice da trattare.
L’effetto del trattamento è abbastanza immediato, già dopo una seduta si possono apprezzare i risultati. Tuttavia, per avere un evidente miglioramento, è meglio sottoporsi a un ciclo di 2 o 3 sedute a distanza di un mese e mezzo l’una dall’altra circa.

L’importante è affidarsi a medici competenti che sappiano utilizzare questi macchinari, efficaci solo se in mani esperte. In più, è fondamentale rivolgersi solo a professionisti che sappiano dare le giuste indicazioni sia prima che dopo il trattamento.
In questi casi, infatti, anche il paziente ha un ruolo importante: seguire tutti i suggerimenti e le avvertenze dello specialista come evitare i raggi uv e applicare prodotti specifici per aiutare la pelle a ristrutturarsi e rinnovarsi.

Pico Laser

pico-laser

Il Pico laser è in assoluto la tecnologia più innovativa, moderna e all’avanguardia proposta dalla medicina estetica.
Si tratta di un particolare laser impiegato e utilizzato ormai da anni per cancellare e minimizzare molti dei segni della pelle, senza danneggiarla.

Il suo grande punto di forza è sicuramente la velocità con cui agisce: il pico laser, infatti, opera nell’ordine dei picosecondi, che corrispondono a un millesimo di nanosecondo.
Questa sua caratteristica unica, in effetti, lo rende il trattamento ideale per rigenerare la pelle in profondità senza effetti collaterali.

Ma vediamo meglio di capire come funziona questo macchinario, che vantaggi ha e perchè preferirlo ad altre tecnologie o trattamenti.

Come funziona il laser discovery pico?

Il pico laser viene attualmente considerato lo strumento migliore in Europa e negli Stati Uniti per la rimozione dei tatuaggi e delle lesioni pigmentate, vale a dire cicatrici o piccole macchie cutanee.

Rimozione tatuaggi

La rimozione dei tatuaggi è una pratica che sta prendendo sempre più piede.
Molte persone, infatti, a distanza di qualche anno si stufano del proprio tattoo e scelgono di cancellarlo.
Ciò che bisogna tenere in considerazione, però, è che per tornare ad avere una pelle omogenea ci vuole pazienza perché il processo di eliminazione del pigmento è costante e progressivo.

Ecco perché non è possibile prevedere fin da subito il numero di sedute del trattamento “laser tatuaggi”.
Infatti, bisogna tenere in considerazione diversi fattori:

  • La dimensione
  • I colori e la natura dei pigmenti
  • La profondità dell’inchiostro
  • Da quanto tempo è stato fatto il tatuaggio
  • Quanti anni ha il paziente
  • La posizione del tattoo

Fortunatamente, con un percorso personalizzato e ad hoc anche i tatuaggi più resistenti possono essere eliminati del tutto.
L’importante è affidarsi a professionisti competenti e con esperienza che possano trattare la pelle con le migliori apparecchiature disponibili.

Eliminare le macchie cutanee

Il laser pico è utilizzato anche per la rimozione delle macchie della pelle, cioè lentiggini macchie solari e melasmi.
In questo caso il macchinario viene poggiato sull’area da trattare e il fascio di luce, penetrando nel derma, cancella macchie di ogni genere e forma, così che la pelle possa rigenerarsi e lasciare spazio a un tessuto più sano e ringiovanito.
Il laser macchie è un procedura molto sicura e indolore che riesce a intervenire in modo mirato senza danneggiare in alcun modo la pelle.

Tuttavia, anche in questo caso, è fondamentale confrontarsi con un esperto della pelle, perchè in base alla situazione di partenza bisogna strutturare un percorso personalizzato.
Al termine delle sedute concordate, infatti, la pelle dovrebbe risultare omogenea e rosea ma anche rinnovata e ringiovanita.

Ringiovanire la pelle con il light-resurfacing

Sebbene il Pico laser sia famoso per la sua capacità di eliminare i tatuaggi, in realtà si rivela anche una delle soluzioni più efficaci per contrastare l’invecchiamento cutaneo in maniera non invasiva cioè soft.
Infatti, grazie a uno speciale manipolo aggiuntivo, è possibile sfruttare i rapidi fasci di luce per migliorare e ringiovanire la qualità della pelle, sia in profondità che in superficie.

Ma capiamo meglio come funziona: il fascio di luce penetra nel derma andando a polverizzare il colore, che viene quindi frammentato in migliaia di piccole particelle più facili da smaltire.

Contemporaneamente, però, lo stesso raggio agisce anche sulle fibre di collagene, stimolando la produzione di nuovo collagene.
Di conseguenza, il risultato è sì una pelle più omogenea e senza aloni, ma anche ringiovanita e ben distesa. Il rossore è limitato al minimo, cioè dura poche ore, e si può eseguire il trattamento anche poco prima di esporsi al sole.

FAQ
Quante sedute servono?
Non è possibile stabilire a priori quante sedute occorrono per cancellare l’inestetismo.
Bisogna confrontarsi con un medico e poi capire qual è il percorso più adatto al paziente.

Il trattamento è doloroso?
No, si avverte un fastidio sopportabile che può essere ridotto a zero grazie all’applicazione di creme anestetizzanti o con getti di aria fredda.

Come comportarsi dopo la seduta?
Dopo il trattamento si può tornare alla propria quotidianità, l’importante è evitare l’esposizione al sole.

Ci sono controindicazioni o effetti collaterali?
No, la metodica è ben tollerata dall’organismo.

Epilazione

Quando si parla di epilazione c’è sempre molta confusione. Infatti, prima di approfondire l’argomento è necessario comprendere la differenza tra epilazione e depilazione, che abbiamo già affrontato in questo articolo.

Ricapitoliamo: la prima prevedere l’eliminazione completa del pelo; la seconda, invece, consiste nell’eliminazione della parte visibile del pelo.
Ecco il motivo per cui quando si parla di epilazione permanente, la laserterapia si rivela la tecnica più sicura ed efficace.
Questo perché grazie alle ultime tecnologie laser a disposizione, i peli superflui del nostro corpo possono essere rimossi in poche sedute.

Vale lo stesso per la luce pulsata? Purtroppo no; la IPL è una pratica che risulta essere più blanda rispetto a trattamenti come il laser a diodo o ad alessandrite. Ma cerchiamo di capire quali sono le differenze tra le varie metodiche e come scegliere quella più adatta a noi.

Epilazione definitiva

Per la maggior parte delle persone, i peli superflui sono molto fastidiosi, motivo per cui sta prendendo sempre più piede l’epilazione definitiva, in grado di bruciare il bulbo pilifero ed eliminare completamente ogni pelo.
Ora, sebbene il punto di riferimento principale in questo ambito sia l’estetista, in realtà, l’unica metodica che cancella per sempre la ricrescita dei peli è quella garantita dalle cliniche estetiche, studi che utilizzano apparecchiature migliori rispetto a quelle impiegate nei centri estetici.

Ci sono infatti dispositivi medicali d’eccellenza, come il Laser ad Alessandrite, il laser diodo, il laser Nd Yag e gli ultimi dispositivi a Luce pulsata IPL, ad uso esclusivo medico, che sono in grado di eliminare tutti i peli in eccesso, anche quelli più chiari e sottili. TheClinic è l’istituto di bellezza nel cuore di Milano in cui operano medici chirurghi specializzati, che possono intervenire con trattamenti o interventi su misura per ogni paziente.

Laser ad alessandrite

Il laser ad alessandrite è l’apparecchiatura più innovativa e moderna perché, grazie alla sua lunghezza d’onda specifica, è in grado di colpire la melanina del bulbo, quindi quella presente in profondità. Il grande vantaggio, infatti, è che agisce sui peli in eccesso senza danneggiare i tessuti circostanti.

È un trattamento delicato e indolore che risulta efficace su tutte le carnagioni; tuttavia, il laser avrà maggior successo se il pelo è più grosso e più scuro. In genere, per ottenere risultati ottimali, servono dalle 4 alle 6 sedute, anche se l’effetto del laser è molto soggettivo. Bisogna comunque tenere in considerazione che si tratta di uno dei migliori laser sul mercato poiché meno invasivo e più performante di quello a diodo.

Laser a diodo

La principale differenza tra il laser ad alessandrite e quello a diodo sta nella lunghezza d’onda del fascio di luce.
Esistono due tipologie di laser a diodo: quello ad elevata potenza e quello a bassa potenza. Entrambi assicurano risultati ottimali, ma il primo ha un limite non da poco: non risponde alle esigenze di tutte le tipologie di pelo.
Infatti, se il paziente ha dei peli molto resistenti e difficili da eliminare, l’elevata potenza non dovrebbe essere la prima scelta, poiché potrebbe provocare degli effetti indesiderati sulla pelle.
Ecco perché, nella maggior parte dei casi, il laser a diodo più utilizzato è quello a bassa potenza, in grado di eliminare i peli anche dalle pelli e dalle aree del corpo più sensibili.

Luce pulsata IPL

Come dicevamo prima, la luce pulsata è una metodica che non appartiene alla famiglia dell’epilazione definitiva.
Questo perchè il fascio di luce agisce solo sul pelo “vivo”, cioè che nasce, cresce e muore, e non sui follicoli silenti, quelli che ci sono ma non danno vita al pelo. Ciò significa che dopo il ciclo di sedute concordate la pelle risulta effettivamente liscia e setosa, ma, se per qualche ragione, i follicoli silenti dovessero risvegliarsi, i peli farebbero nuovamente la loro comparsa.

A differenza del laser, la luce pulsata emette fasci di luce non selettivi, motivo per cui prima di sottoporsi a questo trattamento è fondamentale conoscere il proprio fototipo, onde evitare spiacevoli effetti indesiderati. Tuttavia, la luce pulsata risulta molto vantaggiosa per trattare i pazienti che vogliono eliminare i peli da una superficie molto ampia; la IPL permette di sfoltire la zona e poi trattarla con altri macchinari.

Quale scegliere?

Sicuramente il laser è preferibile in molte situazioni, anche perchè è l’unica metodica definitiva e che non presenta controindicazioni.

Se invece la domanda riguarda la scelta tra i vari tipi di laser, la risposta non è così scontata. Infatti, tutte le apparecchiature portano a risultati eccellenti solo che hanno peculiarità diverse.

Ecco perché la scelta più importante da fare è quella che riguarda la clinica a cui affidarsi; un medico esperto sa analizzare la situazione di partenza e scegliere, di conseguenza, quale trattamento eseguire. In più, una clinica dotata di tutte le tecnologie, in particolare del laser ad alessandrite e quello Nd Yag, è in grado di offrire al paziente maggiori possibilità di scelta.
Un laser non esclude l’altro; andando avanti con il ciclo di sedute, il pelo cambia e quindi potrebbe essere necessario cambiare apparecchiatura.
La combinazione di più trattamenti, a volte, è ciò che garantisce i risultati migliori.

FAQ

Qual è il periodo migliore per iniziare le sedute di laser epilazione?
L’epilazione permanente funziona meglio sulla pelle molto chiara e non ancora abbronzata. Ecco perché il periodo più indicato per sottoporsi al trattamento non è certamente quello estivo. Il periodo migliore, dunque, va dall’autunno alla primavera.

Va comunque detto che, se si ha intenzione di esporsi al sole anche in questi mesi, le sedute di epilazione laser andrebbero eseguite almeno 30–40 giorni prima dell’esposizione solare.

Quante sedute servono per eliminare completamente i peli in eccesso?
Il numero di sedute necessarie dipendono dal fototipo e dalla zona trattata; generalmente 4-5 sedute per le aree piccole e 5-10 per quelle più vaste.

 

Laser Tatuaggi

Come abbiamo visto anche in altri articoli, la soluzione per eliminare i tatuaggi c’è e si chiama laser tatuaggi. In effetti questo è lo strumento ideale per tutti coloro che vogliono liberarsi una volta per tutte di un tatuaggio che ci non piace più.

Molti pazienti, infatti, arrivano in clinica con il desiderio di rimuovere un tatuaggio vecchio, sbiadito, modificato o in cui semplicemente non ci si riconosce. Anche moltissimi personaggi famosi si sono pentiti dei propri tatuaggi, così come altrettante persone “comuni”, che hanno deciso di rimuovere uno o più tatuaggi dal proprio corpo, circa 1 persona su 3.

Che sia colpa della moda, della fretta o dell’insicurezza del momento, farsi un tatuaggio e poi pentirsene può rappresentare un problema. Fortunatamente, quando un tattoo influenza negativamente la propria autostima e il proprio aspetto, è possibile rivolgersi a degli specialisti per la rimozione del tatuaggio.

Come eliminare i tatuaggi

Per eliminare i tatuaggi e tornare ad avere una pelle omogenea, ci vuole pazienza. Infatti, il processo di eliminazione del pigmento non è immediato; è costante e progressivo. Per questo motivo, non è possibile prevedere sin dall’inizio il numero esatto di sedute necessarie a rimuovere completamente un determinato tattoo. Ci sono diverse variabili da tenere in considerazione: la dimensione, i colori e la natura dei pigmenti, la profondità dell’inchiostro, l’età del tatuaggio e del paziente, e così via. La buona notizia è che, attraverso la laser terapia, è finalmente possibile eliminare in modo definitivo un tatuaggio, per una pelle omogenea e priva di segni. Vediamo però di capire come funzioni la laserterapia in questi casi.

Come funziona

Il laser tatuaggi si avvale di uno dei laser più potenti: il Discovery Pico, in grado di trattare i pigmenti del tatuaggio in modo rapido, indolore e senza danneggiare i tessuti circostanti. Si tratta di una metodica capace di polverizzare l’inchiostro del tatuaggio grazie a una sequenza di impulsi laser di brevissima durata, nel regime dei picosecondi (millesimo di miliardesimo di secondo). In più, il laser tatuaggi, stimola la produzione di nuovo collagene. In sostanza, alla fine del ciclo di sedute concordate con l’esperto, l’area trattata apparirà come prima del tatuaggio, anzi più ringiovanita. Di fatto, con un percorso personalizzato e ad hoc, anche i tatuaggi più resistenti, come quelli sbiaditi e penetrati in profondità, possono essere eliminati del tutto. L’importante è affidarsi a cliniche e medici estetici competenti che possano trattare la pelle con le migliori apparecchiature disponibili.

Laser tatuaggi prima e dopo

Sebbene la clinica, il medico e le apparecchiature utilizzate facciano gran parte del lavoro, anche il paziente ha un ruolo chiave per la corretta riuscita della seduta. Riprendiamo solo un attimo il processo: il laser frammenta le cellule all’interno delle quali si sono depositati i pigmenti del tatuaggio, rigenerando completamente la pelle.

Si capisce dunque che, per rimuovere un tatuaggio, il fascio di luce deve penetrare laddove sono localizzati i pigmenti del tatuaggio. Ecco la difficoltà: andare ad agire in profondità senza danneggiare la pelle trattata. Ed ecco qui il ruolo chiave del paziente: evitare di esporre al sole l’area da sottoporre al trattamento.

I raggi UV, infatti, stimolano la produzione di melanina, che in questo caso prenderebbe posto sopra le cellule contenenti i pigmenti del tatuaggio, il che risulta un ostacolo per la sua rimozione. Se prima, il paziente ha un ruolo chiave, dopo il trattamento il suo ruolo è decisivo per il raggiungimento del risultato desiderato.

Dopo la seduta, infatti, è bene applicare del ghiaccio sulla zona trattata, mantenerla lontano dall’acqua, evitare di fare attività fisica per le prime ore successive al trattamento e idratare la pelle con creme di ottima qualità. Dopo, si possono riprendere le proprie attività, continuando però ad evitare piscine, saune, bagno turco e sole diretto fino alla completa guarigione.

FAQ

È doloroso? Il trattamento non è doloroso, si avverte un fastidio sopportabile. Tuttavia, se necessario, è possibile applicare sulla zona da trattare una crema anestetica, per ridurre a zero il fastidio.

Quanto costa il laser tatuaggi? Una seduta ha un costo medio di 150 euro, ma bisogna valutare in base all’entità del tatuaggio.
Tuttavia, The Clinic offre la possibilità di chiedere un consulto gratuito, per valutare al meglio il percorso migliore in base al paziente e alla situazione di partenza.

Quante sedute servono? Il percorso è molto soggettivo; si va da un minimo di 4 a un massimo di 10, a 1-2 mesi di distanza l’una dall’altra.

Si possono eliminare tutti i tatuaggi? Assolutamente sì; il laser tatuaggi polverizza qualsiasi tipo di inchiostro, l’unica variabile è il numero di sedute.

Il trattamento lascia cicatrici? No, il trattamento rigenera la pelle senza danneggiarla.

Ci controindicazioni o effetti collaterali? In generale no, è una metodica molto sicura. Tuttavia, è importante parlare della propria situazione con il medico di riferimento che, tramite una visita approfondita, sarà in grado di determinare se la seduta può generare o meno effetti indesiderati sulla pelle.