Come eliminare le cicatrici dell’acne

Le 3 risposte della chirurgia estetica

È possibile eliminare le cicatrici dell’acne o sono indelebili?

L’adolescenza, una delle più belle e turbolente età della vita, lascia ricordi indelebili, non tutti positivi purtroppo, come gli esiti cicatriziali dell’acne.
Giovani volti sono deturpati, segnati da cicatrici che si manifestano sotto forma di crateri, depressioni e buchi dell’acne. L’epidermide assume un colorito arrossato o iperpigmentato (cicatrice di tipo discromico), in alcune zone ci sono depressioni profonde con bordi sfumati (tipo atrofico), più raramente si notano lesioni con margini in rilievo e frastagliati dal colorito roseo (tipi ipertrofico e cheloide).

In passato si credeva che questi inestetismi fossero indelebili e non si poneva alcuna attenzione alle loro intense ripercussioni sulla vita socio-affettiva della persona. La medicina estetica oggi ha rivalutato il significato dell’espressione salute, legandola nuovamente alla salute dell’epidermide, facendosi carico delle esigenze di benessere psicologico dei soggetti. Grazie alle applicazioni del laser alla medicina estetica, attualmente la laserterapia è lo strumento principe per eliminare le cicatrici dell’acne. Il laser micro-ablativo frazionato di ultima generazione, caratterizzato da un’azione selettiva di vaporizzazione, consente di trattare e ridurre cicatrici da acne, ma anche cheratosi e macchie dell’epidermide. Una visita specialistica preliminare è necessaria per accertare la natura della cicatrice (le più facilmente trattabili sono quelle di tipo discromico e atrofico), il tipo di pelle, i trattamenti necessari. Le cicatrici non scompariranno, ma saranno rese quasi invisibili. La pelle che compone le cicatrici sarà sostituita con pelle nuova, dall’aspetto e dal colorito naturali.

Cicatrici acne e rimedi tradizionali: è possibile eliminarle con limone e bicarbonato?

Le cicatrici acneiche hanno rimedi casalinghi disparati: limone, bicarbonato, aceto, all’apparenza innocue sostanze naturali, che possono essere dannose su una cute delicata e ipersensibile. Anche i prodotti over-the-counter si rivelano spesso illusori, così come i tentativi di cancellare dal volto i segni lasciati da comedoni (punti neri) e pustolette con lozioni a uso topico, prodotti lenitivi naturali e camouflage che danno risultati parziali e di breve durata. Nel passato si sono utilizzate metodiche aggressive, quali la dermoabrasione, i peeling chimici e le manipolazioni chirurgiche, con risultati discreti ma temporanei. Le moderne tecniche di dermatologia plastica chirurgica, invece, permettono di livellare i rilievi delle cicatrici, intervenendo soprattutto sulle cicatrici “depresse” o atrofiche, che sono anche le più frequenti. I buchi dell’acne possono essere trattati con il laser CO2 microablativo frazionato abbinato a radiofrequenza medica, che ne leviga e riduce i margini, stimolando contemporaneamente il rinnovamento cellulare. Il laser frazionato attenua le cicatrici, rendendole quasi impercettibili e, stimolando il derma in profondità, asseconda il naturale processo di guarigione dell’epidermide. Bisogna sottolineare che la laserterapia può essere utilizzata solamente al termine del periodo di attivazione dell’acne. Quindi il primo step è la visita dermatologica e poi la terapia che va seguita attentamente. Se, dopo la guarigione, l’acne avesse lasciato degli esiti cicatriziali, solo allora è opportuno l’intervento risolutivo dello specialista di chirugia plastica.

Cicatrici dell’acne e rimedi della chirurgia plastica: il trattamento laser è doloroso?

L’uso del laser nella medicina estetica è una delle applicazioni più straordinarie. Il chirurgo specializzato in laser terapia utilizza infatti una macchina con un raggio di energia luminosa che può essere diretto e modellato, secondo le esigenze, in un’unica porzione del volto con risultati estetici eccellenti. Il laser frazionato, in particolare, agisce in profondità a livello del derma, creando un’azione termica che colpisce in maniera selettiva e in poche frazioni di secondi la parte interessata. In questo modo l’azione termica è limitata e non danneggia i tessuticircostanti. Il laser non provoca dolore, piuttosto un lieve fastidio, attenuato dall’uso di un manipolo con sistema di raffreddamento che durante la seduta desensibilizza la parte e mitiga il rossore post intervento. Per qualche giorno sarà necessario applicare una crema idratante e soprattutto non esporsi al sole per un mese prima e dopo l’intervento, proteggendo l’epidermide con una crema solare SPF +50, indipendentemente dal fatto che siate di carnagione chiara o scura. L’esposizione solare infatti può causare iperpigmentazione della pelle, favorire un processo infiammatorio e un rallentamento della guarigione oltre a vanificare in parte l’intervento del laser. Per questa ragione la laser terapia per eliminare le cicatrici andrebbe eseguita nella stagione fredda. In genere sono necessarie dalle 2 alle 4 sedute a distanza di 2 mesi l’una dall’altra per un risultato definitivo, ma il rinnovamento è visibile già dalla prima seduta. L’abbinamento del laser micro ablativo frazionato alla radiofrequenza permette di potenziare gli effetti di rinnovamento della cute oltre che mitigare l’eritema e il lieve gonfiore che possono manifestarsi per 1-2 giorni dopo il trattamento.

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