Iperidrosi? Il Botulino come soluzione

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Antipatico e imbarazzante, l’eccesso di sudorazione può mettere a dura prova l’autostima e i rapporti sociali. Ma per combattere l’iperidrosi, il botulino può aiutare.

Iperidrosi. Dietro questo nome altisonante si nasconde un fastidioso disturbo che affligge molte persone, ossia l’eccessiva sudorazione di alcune parti del corpo, in particolar modo di ascelle, mani e piedi.
Spesso sottovalutata, questa patologia può creare notevole imbarazzo e disagio, con conseguenze negative sulle relazioni sociali e sull’integrazione nell’ambiente lavorativo. Se i normali traspiranti, che possono essere acquistati in ogni farmacia, non funzionano, da oggi è possibile ricorrere al botulino, in grado di ridurre la sudorazione in eccesso e restituire benessere e sicurezza in chi ne soffre.

Trattamento con botulino per iperidrosi

La tossina botulinica non è nient’altro che una sostanza la quale, iniettata sottopelle, riesce a bloccare gli impulsi nervosi, riducendo quindi la produzione di sudore. L’eccessiva sudorazione, infatti, è causata da una reazione eccessiva delle ghiandole sudoripare, che in assenza di questa patologia, lavorano correttamente per regolare la temperatura corporea.
Il trattamento con botulino per l’iperidrosi è sicuro e indolore: adatto a tutti, comporta solo un leggero pizzicore, avvertito nel momento in cui l’ago rilascia la sostanza. Le iniezioni vengono praticate sottopelle e gli aghi utilizzati sono così sottili da poter essere a malapena percepiti.
Dopo la seduta è possibile tornare immediatamente alle proprie attività, ma per apprezzare i benefici del trattamento sarà necessario attendere almeno 4-5 giorni. Per quanto riguarda la durata dell’efficacia, invece, bisognerà prevedere un ulteriore trattamento dopo circa 6-8 mesi: l’effetto del botulino, infatti, non è permanente, ma potrà essere ripetuto senza problemi, ogni volta che si presenterà la necessità.

Quando è possibile intervenire contro l’iperidrosi

Le cause dell’iperidrosi non sono del tutto chiare, ma molto probabilmente sono determinate da un insieme di fattori. Ciò che è importante, però, è stabilire il tipo di iperidrosi, perché è possibile combatterla con il botulino solo nel caso sia primaria, definita anche come iperidrosi essenziale.
Questo tipo di patologia colpisce soprattutto le ascelle, il palmo delle mani e la pianta dei piedi: scatenata normalmente da una situazione emotiva caotica o da forte stress, può comunque manifestarsi anche a causa di semplici sbalzi termici.
Al contrario, l’iperidrosi generalizzata è legata a specifiche condizioni fisiologiche, come la menopausa, o a una prolungata assunzione di farmaci. In questi casi, l’unico rimedio è, invece, un trattamento farmacologico adeguato.

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