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La carbossiterapia funziona?

La carbossiterapia funziona?

La carbossiterapia funziona davvero?
Considerando che viene utilizzata fin dagli anni ‘30 e che, negli ultimi anni, la tecnica si è perfezionata diventano sempre più sicura e meno fastidiosa, assolutamente sì.

Un tempo veniva definita come “terapia mediante anidride carbonica” e in effetti proprio di questo parliamo.

La carbossiterapia è un trattamento medico estetico che sfrutta le proprietà benefiche della co2 medicale, ossia l’anidride carbonica, per combattere i segni del tempo e gli inestetismi della pelle più temuti e detestati, uno tra tutti la cellulite, ma non solo.

Potrà sembrare strano infatti, ma lo stesso gas responsabile dell’inquinamento è un validissimo alleato della bellezza. Cerchiamo quindi di capire come mai, quali siano i benefici e quali siano gli inestetismi su cui può effettivamente agire.

Che cos’è la carbossiterapia e come avviene il trattamento

Abbiamo compreso che la carbossiterapia è un trattamento estetico efficace e molto sicuro che utilizza l’anidride carbonica, ma come funziona?

L’anidride carbonica medicale sterile viene erogata da un apparecchio specifico, dotato di un serbatoio (che contiene appunto la CO2) e di un flussometro, per regolarne temperatura e chiaramente il flusso.

L’iniezione all’interno del derma avviene tramite sottilissimi aghi monouso, collegati al macchinario tramite piccoli tubi sterili.

È importante affidarsi solo a medici estetici competenti perché, sebbene il trattamento sia sicuro, è il medico a stabilire la quantità di gas da somministrare e la velocità con cui farlo.
Per questo, ogni disturbo va trattato con quantità e velocità ad hoc, altrimenti si rischiano effetti indesiderati.

Ecco perché, prima di prenotare il trattamento, è importante fissare un colloquio conoscitivo con il chirurgo, in modo da mettere a punto un percorso personalizzato e unico.

I benefici della CO2 medicale

Dicevamo che la carbossiterapia è uno dei trattamenti più utilizzati nelle cliniche estetiche, ormai da decenni.

I suoi effetti sono sia diretti che indiretti; l’anidride carbonica, infatti, agisce su più fronti:

  • Provoca la dilatazione dei vasi sanguigni, il che genera un aumento del flusso del sangue nel microcircolo;
  • Ha un effetto lipolitico sui grassi, riducendo dunque il tessuto adiposo;
  • A livello cutaneo, migliora il microcircolo e stimola la produzione di acido ialuronico, collagene, elastina e dei fibroblasti, con effetto antietà;
  • Ha effetto depurativo, poiché favorisce il drenaggio dei liquidi e lo smaltimento delle tossine.

Dunque, l’effetto della CO2 è sia diretto che indiretto. Nel primo caso perché l’azione del gas punta a colpire gli accumuli adiposi, nel secondo, invece, perché l’anidride carbonica induce l’aumento della disponibilità di ossigeno nei tessuti, riattivando quindi il metabolismo cellulare.

Dunque, sulla base di quanto detto finora, la carbossiterapia funziona e permette di combattere:

  • Cellulite e adiposità localizzate su pancia, glutei, gambe, braccia e ginocchia
  • Rughe su viso, collo, décolleté, mani e contorno occhi
  • Occhiaie scure
  • Smagliature
  • Lassità cutanea e gonfiori diffusi o localizzati
  • Disturbi del microcircolo, tra cui il fenomeno di Raynaud
  • Insufficienza venosa
  • Ulcere venose ed arteriose
  • Psoriasi

FAQ

Quante sedute sono necessarie per ottenere risultati apprezzabili?
Purtroppo, non si può stabilire a priori il numero di sedute necessarie.
Un ciclo terapeutico, di norma, prevede 1 seduta a settimana per 10 settimane, ma ci sono delle eccezioni. In alcuni casi si può arrivare a 20 sedute: tutto dipende dal tipo di disturbo da curare e dalla profondità.

Quanto dura una seduta?
Una seduta di carbossiterapia dura dai 20 ai 40 minuti. Il tempo varia a seconda del disturbo e dell’ampiezza della zona da trattare.

Ci sono effetti collaterali?
Tendenzialmente no, ci possono però essere dei casi in cui il paziente può avvertire fastidio, piccoli edemi, gonfiori o indolenzimento. Lievi effetti secondari che sono destinati a scomparire nell’arco di qualche ora o giorno.

La carbossiterapia ha controindicazioni?
Come ogni trattamento medico estetico, anche la carbossiterapia è sconsigliata ad alcuni pazienti. In particolare non è raccomandabile nei casi di:

  • Insufficienza respiratoria, renale, epatica o cardiaca
  • Grave ipertensione arteriosa
  • Anamnesi personale positiva per trombosi, tromboflebiti e flebotrombosi
  • Aritmie cardiache
  • Gravidanza e allattamento

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